Appello perché bimbi e bimbe fino a 8 anni siano liberi da schermi e computer nella scuola

Inoltro l’appello “Perché bimbi e bimbe fino a 8 anni siano liberi da schermi e computer nella scuola” di Franco Lorenzoni, maestro elementare attivo nel Movimento di Cooperazione Educativa; nel 1980 ha fondato con altri la Casa-laboratorio di Cenci ad Amelia, in Umbria, un luogo di ricerca educativa ed artistica che si occupa di tematiche ecologiche, interculturali e di integrazione.

L’appello, pubblicato su Repubblica il 4 Dicembre 2012, ad alcune persone è apparso anacronistico, altri hanno parlato di censura nei confronti delle tecnologie, molti genitori lo hanno condiviso ma al di là delle diverse posizioni che ognuno di noi potrà assumere, questo appello continua ad essere una buona occasione per confrontarci sul tema delle tecnologie a scuola e del loro ruolo per la didattica nelle diverse fasi evolutive del bambino.

Personalmente, in sostanza condivido questo appello, specialmente nel periodo di vita indicato da Lorenzoni, specialmente per gli stili di vita e le tecnologie fortemente passivizzanti che tanti bambini sono spesso costretti a subire, specialmente per la loro competenza interiore e le potenzialità che i bambini possono naturalmente sviluppare nel contatto diretto della realtà circostante, quando ci sono adulti che pongono attenzione e si prendono cura dell’esperienza sociale, manuale, espressiva, ludica. Leggi tutto “Appello perché bimbi e bimbe fino a 8 anni siano liberi da schermi e computer nella scuola”

Comitato, ma che festa!!!!

Nel pomeriggio di venerdì 25 maggio si è svolta nel parco di Villa Sciarra, la festa del Comitato Genitori.
Esperimenti, giochi, creatività e naturalmente pizza, dolci e bibite a volontà.
E sole! Finalmente un bel po’ di sole a colorire (anche troppo!) i visi dei bambini!

Questa è stata la ricetta per un divertente pomeriggio che molti di noi hanno scelto di condividere con il Comitato Genitori del 2° circolo didattico di Frascati.

In molti si sono chiesti del perchè di una festa distinta rispetto a Ri-creazione, la prossima mostra-evento a cura del nostro circolo didattico.

Non certo per prendere le distanze dalla scuola e dal personale scolastico, che tanta parte ha nella vita quotidiana dei nostri bambini e che avremo invece la gioia di festeggiare mercoledì 6 giugno dalle 14 sempre nel parco di Villa Sciarra e di cui parleremo ampiamente nei prossimi giorni.

Le ragioni sono in realtà altre e riguardano più strettamente le famiglie (genitori, figli, nonni) che gravitano intorno alla nostra scuola.

Allora, perchè una festa dei genitori?

– prima di tutto perchè,… da frascatani D.O.C. (acquisiti e non), di far festa, non ci si stanca mai!

– poi perchè i genitori hanno bisogno di occasioni per conoscersi, parlare, confrontarsi, senza l’ansia di dover scappare altrove. E per far questo, ogni occasione è buona!

– perchè i genitori hanno voglia di celebrarsi, celebrare il loro impegno e la volontà di tutti coloro che sacrificano ogni giorno parte del loro tempo lavorativo o familiare, per rendere, insieme alle nostre brave e coscienziose maestre, la nostra scuola un posto migliore dove veder crescere una nuova generazione di cittadini italiani.

– perchè è bello e importante poter spegnere la candelina del primo anno di vita del Comitato Genitori e dare il benvenuto alla neo-nata Onlus “Tutti pazzi per la scuola”.

– perchè è l’occasione per i genitori e per il comitato di guardarsi in faccia e fare il punto della situazione e del lavoro svolto sinora: dei loro successi e delle loro sconfitte.
Pronti ad alzare il livello dei loro obbiettivi per il prossimo anno.

– perchè i genitori ridono, scherzano, ballano… e sanno che non c’è fatica più dolce che dare il tutto per tutto per far crescere i propri figli in un ambiente scolastico sicuro, sano, stimolante, vivace e rispettoso delle diversità.

– perchè quei genitori che si preparano con i loro figli a fare il grande passo verso la scuola media, abbiano un modo concreto di salutare le famiglie che restano e di passare il testimone del proprio impegno civico alle nuove famiglie che stanno già arrivando nella scuola.

– perchè i genitori sperano che, guardandosi indietro quando i loro figli saranno ormai grandi, sentiranno di aver fatto tutto quello che era in loro dovere fare per il benessere dei propri bambini e della comunità scolastica di cui fanno parte.

– perchè i genitori bramano essere un esempio vivo, concreto e positivo per i propri figli.
Insegnando con fatti concreti che impegnarsi per cambiare lo stato delle cose che non vanno bene, anche se non è la ricetta per una vittoria sicura, è però l’unico modo per crescere veramente come individui e per presentarsi più forti davanti alla prossima sfida che si profila all’orizzonte.

Per questi motivi… e molti altri da scoprire ancora… grazie genitori!

…E ora, di nuovo tutti insieme a festeggiare la Ri-creazione!!!

Lo staffettone di Miguel

Il 21 febbraio si è svolta a Frascati, presso lo stadio VIII Settembre, una competizione tra gli alunni di alcune scuole del circondario. La corsa a cui hanno partecipato i nostri figli è chiamata: “Lo staffettone di Miguel“.

Miguel Benancio Sanchez, era un maratoneta desaparecido ed aveva come ideale quello di uno sport dove, cito testualmente: “Lo scontro diventasse un incontro“.

E tale ideale lo esprimeva con la corsa. La sensazione che ho provato passeggiando sul campo e ascoltando quei bambini impegnati in una manifestazione così semplice e apparentemente senza scopo, mi ha fatto riflettere su quanto sia bello il modo di ragionare dei bimbi e quanto noi adulti siamo inquinati da altro.

La competizione è stata una mega staffetta, uno staffettone appunto, alla quale hanno partecipato tantissimi alunni, 50 per ogni scuola intervenuta. E dovevano passarsi il testimone percorrendo ognuno un giro di campo. Cinquanta alunni che percorrono 400 metri per uno è una distanza enorme, che però li ha uniti in una competizione solare, dove l’importante è stato prenderne parte. La partecipazione di pubblico poi è stata imponente e non ha fatto mancare il proprio appoggio.

Da queste cose dovremmo imparare un pò tutti. Organizzare delle cose semplici, ma che abbiano l’intento di far star bene i nostri figli, rischiano sempre di aver successo.

Personalmente volevo ringraziare tutte le insegnanti e quanti hanno collaborato alla riuscita di questo evento: semplice ma nel contempo aggregante.

Riferimenti web: http://www.lacorsadimiguel.it