Curiosità, Ricerca e Irriverenza

Mostra e iniziative sulla lettura e letteratura per l’infanzia. Settima edizione.

Curiosità, Ricerca e Irriverenza è il titolo della settima edizione della manifestazione culturale dedicata alla lettura e letteratura per l’infanzia, che si svolgerà a Frascati dal 22 al 30 aprile 2013. L’inaugurazione è fissata per lunedì 22 aprile 2013 alle ore 16:00 presso l’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini di Frascati con la presenza del regista Enzo D’Alò a cui sarà assegnato il premio alla carriera.

Scarica l’opuscolo dedicato al Premio alla Carriera al regista Enzo D’Alò: PremioAllaCarrieraEnzoDAlo.pdf

Scarica l’opuscolo con il programma dettagliato della manifestazione: CuriositaRicercaIrriverenzaFrascati2013.pdf

Giornata internazionale dei diritti per l’infanzia

Cari Genitori,
mi ha fatto molto piacere oggi aprendo la posta elettronica leggere la vostra mail che ricorda la Giornata internazionale dei diritti per l’infanzia.

Ieri prima di andare a scuola sono passata in edicola e ho sfogliato alcuni quotidiani per trovare qualche notizia in merito all’argomento. Nulla, purtroppo! Non sarebbe stato così fuori luogo trovare una notizia visto quanto sta succedendo in questi giorni In Palestina, dove più di 28 bambini sono stati massacrati dai razzi israeliani.

Mi sarebbe piaciuto partire da un quotidiano per informarli sul significato della giornata. Comunque ho messo da parte quanto avevo previsto di fare con i miei alunni e ho scritto alla lavagna:

20 novembre. Giornata internazionale dei diritti per l’infanzia.

Ho chiesto ai bambini il significato di quelle parole e tra un’idea e un’altra siamo arrivati all’informazione. Abbiamo visto il cartone animato Sulle ali dei gabbiani, ispirato ad un libro di B. Pitzorno e curato dall’Unicef, che mette in evidenza con linguaggi appropriati alcuni temi relativi ai diritti dell’infanzia.

Perché è importante che i bambini conoscano i loro diritti? Ci sono molte risposte a questa domanda tuttavia penso che la consapevolezza dei propri diritti rafforzi l’identità e la consapevolezza di se stessi, ciò li aiuta a crescere meglio, più responsabili e più felici.

Perché tanta disattenzione nella nostra società sui diritti dell’infanzia? Anche questa è una domanda con molte risposte, ma le seguenti parole tratte dal sito Hamelin, (Associazione culturale che si occupa di letteratura per l’infanzia), mi sembrano appropriate:

Ha qualcosa di gattopardesco l’atteggiamento che come società abbiamo verso l’infanzia, una sorta di mettere i bambini dappertutto per non metterne nessuno da nessuna parte, con i riflettori puntati su un enorme bambino di cartapesta.
Il kid marketing è uno dei pochissimi settori di mercato che non conosce crisi, un affare colossale in costante ascesa, i ragazzini sono i testimonial ideali per qualsiasi prodotto, imperversano sulle pagine pubblicitarie dei magazine femminili e sono la chiave più diretta per il successo in tanti campi…

Attenzione, quindi, di bambini si parla, ma come oggetti di consumo e non come soggetti portatori di diritti! Anche questo è un modo per non rispettare i diritti dell’infanzia che noi adulti dovremmo tutelare, garantendo ai bambini e alle bambine una crescita serena ed equilibrata in una società che destina risorse e spazi idonei per loro, scuole pubbliche attrezzate che garantiscano realmente uguaglianza di opportunità formative.

I magnifici quattro

“Giochiamo con la caserma dei Vigili del Fuoco?”. Questa è la richiesta ancora frequente di mio figlio di 5 anni da quando, per il suo terzo compleanno, ha ricevuto in regalo questo gioco con tanto di autopompa, scala telescopica, personaggi in miniatura, compreso di sommozzatori!

E’ uno di quei giochi, seppur moderni, in grado di proiettare i bambini nella leggenda, sia perché il ruolo rivestito dai Vigili del Fuoco nella società è quello di tutelare la sicurezza delle persona dalle avversità della natura, sia perché, giustamente, è inutile negare che nell’immaginario collettivo, figuriamoci poi in quello di un bambino, l’attenzione va soprattutto alle gesta eroiche che, a discapito della propria incolumità fisica, i vigili si trovano a compiere durante le loro operazioni di salvataggio.

La capacità di affrontare ed essere in grado di domare una delle paure più intime ed ancestrali dell’uomo come quella del fuoco, e di sfidare le mille ed imprevedibili insidie da esso derivanti, facilita l’accostamento della moderna figura del vigile del fuoco, a distanza quasi di un millennio, al mito del cavaliere. Egli è sempre allerta, notte e giorno, volontario, sfida fiamme, altitudini, “rischi indicibili e traversie innumerevoli“, per proteggere l’ambiente e le persone. Allena il suo fisico costantemente, tiene in ordine e pronto il suo equipaggiamento, la sua armatura, il suo scudo.

Posso quindi solo immaginare l’emozione che mio figlio ha potuto provare nel trovarsi su una reale autopompa dei Vigili del Fuoco o nell’assistere ad una vera esercitazione di controllo delle fiamme. Una gita indimenticabile di cui ancora oggi, a distanza di quasi due mesi, mi racconta nuovi particolari e sensazioni provate. La visita alla caserma dei Vigili del Fuoco di Capannelle a Roma è stata svolta all’interno del progetto didattico dal titolo  “I magnifici quattro“, condotto nel plesso di Villa Muti. Per attirare e canalizzare la naturale curiosità dei bambini, le insegnanti, durante l’intero anno scolastico, si sono avvalse di alcuni accattivanti espedienti narrativi e di suggestive ambientazioni, che si sono poi concluse con il rituale dello “spettacolo di fine anno”.

E’ per me difficile descrivere l’emozione che ieri ho provato come genitore, nel veder rappresentato dai nostri piccoli figli-attori-danzatori, la messa in scena dell’interazione degli elementi fondamentali dell’origine dell’esistenza umana: la terra, l’acqua, l’aria ed il fuoco – i magnifici quattro appunto! Le insegnanti, Maestre con la “M” maiuscola, durante il corso di questi brevi, fondamentali ed intensi anni della vita dei nostri figli, hanno saputo (a mio modesto parere di genitore e che riscontro direttamente da mio figlio) trasmettere ed indurre, per mezzo di drammaturgia e scienza, le conoscenze e le abilità che consentono ai nostri figli di riprodurre ed elaborare direttamente la fisicità dei fenomeni, ma soprattutto, di interiorizzarla, rendendo proprie e personali, le esperienze di osservazione, verifica, scoperta, adattamento e controllo dell’ambiente naturale che li circonda.

Desidero quindi, per il congedo del mio secondogenito dalla scuola dell’infanzia, manifestare ed indirizzare pubblicamente un ringraziamento speciale a tutto il corpo docente, forza trainante per l’educazione e l’istruzione dei nostri figli. Ma è solo un arrivederci, con l’augurio che il mio terzogenito, nonostante le attuali avventate politiche di gestione scolastiche dedite (a mio avviso) esclusivamente al mero risparmio economico, abbia comunque l’opportunità e il privilegio di incontrare la professionalità, la dedizione ed il sorriso di insegnanti soddisfatti e gratificati.

Diversità, Speranza e Irriverenza

Mostra e iniziative sulla lettura e letteratura per l’infanzia. Sesta edizione.

Illustratori delle Collane Anicia Ragazzi

Cari genitori,
vi porto a conoscenza del programma della VI edizione della mostra e iniziative sulla lettura e la letteratura per l’infanzia che si terrà dal 5 al 12 marzo 2012 a Frascati.

Come sapete la nostra scuola è promotrice e protagonista di questo evento che con molte difficoltà siamo riusciti ad organizzare anche quest’anno.

E’ un’importante opportunità per i nostri alunni e i vostri figli di fare esperienze significative con autori ed illustratori per conoscere ed apprezzare meglio il mondo dei libri.

Anche quest’anno sarà allestita, presso la sala Nanomondo, la mostra Librincontro dedicata alle scienze sul tema della sostenibilità e la scienza. In concomitanza con gli incontri dedicati ai temi scientifici ci sarà: Il cielo in una scuola.

Durante il periodo di apertura della mostra si svolgeranno incontri e laboratori. Dal 6 al 10 marzo visite guidate al Planetario itinerante, a cura dell’Associazione Tuscolana di Astronomia che sarà montato nella palestra del Liceo classico M. T. Cicerone.

Spero possiate divulgare le iniziative e partecipare agli eventi. Sono a disposizione per qualunque altra informazione

Cari saluti,
Marialuisa Bagatella

Scarica l’opuscolo con il programma dettagliato della manifestazione: DiversitaSperanzaIrriverenzaFrascati2012.pdf

Villa Muti: una passeggiata nel bosco

Martedì 8 novembre scorso, le maestre e i bambini delle tre classi della scuola dell’infanzia di Villa Muti si sono recate in gita al Piccolo Paradiso, un grazioso agriturismo avvolto nella natura.

Accompagnati dal simpatico signor Paolo abbiamo fatto una passeggiata nel bosco, camminando, è proprio il caso di dirlo, su un tappeto di foglie!

E’ stata un’esperienza interessante così come emerge dalle parole dei piccoli:

E’ stato bello raccogliere le castagne, che ce ne erano tante cadute a terra.”

I ricci erano spinosi.”

“Il signore ci ha indicato sul cartellone la strada che abbiamo fatto per venire nel bosco, dove tanto tempo fa c’era il vulcano.

Il signore ci ha raccontato che al bosco c’era un vulcano e ci ha fatto vedere i disegni.”

L’aria sporca, gli alberi, la fanno diventare pulita.”

“Negli alberi ci sono dei tubicini.”

I pony erano morbidi, uno si chiamava Lilly.”

Mi è piaciuta la pizza e dar da mangiare ai cavalli“.

Mi ricordo i funghi, la storia del vulcano, le castagne e…la pizza!

Per il momento è tutto … alla prossima gita!!!!!

Le maestre e i bambini della Scuola dell’Infanzia Villa Muti

Ebbene si! Quest’anno faccio parte della Commissione Mensa!

Sono entrata a far parte di questo gruppo di 5 genitori del nostro circolo didattico che hanno il compito di controllare la qualità della refezione scolastica dei nostri bambini.

Gianluca Mariotti e Lorena Margnelli mi hanno coinvolto in questa nuova avventura e devo subito ringraziarli per la grande opportunità: ormai loro sono dei veterani della commissione e ciò si evince sin da subito dai rapporti schietti e cordiali che hanno sia con l’ufficio comunale preposto che, soprattutto, con il personale che gestisce le mense dei vari plessi.

Li ringrazio perchè, da appassionata di cucina naturale e biologica (a detta di mio marito anche un bel po’ bacchettona!)  mi permettono di capire meglio cosa mangiano i nostri bambini e qual’è la qualità delle materie prime e degli approvvigionamenti.

Così mercoledì scorso, insieme a Dominga D’Ambrosio, un’altra neofita della Commissione, che quest’anno comprende anche un’altra mamma, Marta Covi, siamo state introdotte da Gianluca al nuovo compito che la commissione prevede.
Perciò, senza preavviso, ci siamo recati alla scuola dell’infanzia Villa Muti durante l’orario del pasto e, successivamente al primo turno della mensa della primaria di Villa Sciarra.

La mattina, dopo l’entrata dei bambini, avevamo già effettuato un sopralluogo a Villa Sciarra e conosciuto la responsabile della mensa, la signora Letizia, che, con i suoi modi affabili e risoluti, ci aveva presentato il personale al momento presente, il cuoco (a cui non abbiamo mancato di portare i complimenti da parte dei nostri bambini per le sue famose lasagne che, a quanto pare battono in gusto quelle casalinghe) e ci aveva mostrato, in un ambiente perfettamente ordinato e pulito,  le attrezzature e i prodotti pronti per il consumo quotidiano e settimanale.

Avevamo anche visionato al piano inferiore i frigoriferi e i congelatori e verificato le date di scadenza e preso nota di molte etichette di confezionamento che risultavano tutte perfettamente in regola.

Inoltre, Gianluca mi ha fatto pervenire alcune tabelle di capitolato dei prodotti alimentari forniti dalle ditte alla scuola e sono rimasta piacevolmente colpita dall’elevatissimo numero di prodotti biologici forniti alla scuola (dal pane alla carne, al pesce, alla pasta, alla frutta e verdura, alla maggior parte dei latticini, all’olio e all’aceto, alle uova pastorizzate e così via).

Soprattutto mi ha colpito il fatto che nella maggior parte dei casi la richiesta di capitolato per cibi di qualità convenzionale, sia stata superata nelle offerte durante le gare d’ appalto, da forniture invece biologiche. Va a finire che i miei figli mangiano più sano a mensa che a casa!

Un altro dato importante che ho rivelato è che la cucina di Villa Sciarra, che abbiamo visto all’opera sia durante le preparazioni che durante i pasti, serve le mense di tutto il Comune di Frascati, ovvero le scuole sia del 1° che del 2° circolo.

Quindi ben 8 plessi scolastici (Villa Muti, Villa Sciarra, Vanvitelli, Dandini, Villa Innocenti, A. M. Lupacchino, Cocciano, e Cisternole) cioè un enorme numero di pasti al giorno, che sono spesso divisi in doppi turni e che sono dislocati in diverse zone comunali e a diversi orari.
Dunque un bell’impegno!

Io che entro nel panico se ho più di 8 persone a pranzo, sono rimasta stupita, nonostante il grande traffico di pentole e vassoi, dall’estrema calma e tranquillità che regnava in cucina. Davvero ammirevole.

Durante il pasto delle tre classi di infanzia di Villa Muti abbiamo avuto modo di assaggiare una minestra di pasta e patate che ho trovato davvero buona, anche a detta dell’elevato numero di piatti vuoti e richieste di seconde porzioni che ho potuto personalmente constatare sia a Villa Muti che a Villa Sciarra. Non male per una minestra, non credete?

Nel plesso di Villa Muti, il pasto è caratterizzato da una rassicurante atmosfera casalinga e viene servito direttamente nelle classi di appartenenza dalla dolce e sorridente Simona, addetta alla mensa, e coadiuvato a buon bisogno dalle maestre che si prodigano senza indugio ad aiutare i più piccoli.

A Villa Sciarra si respira un’atmosfera sicuramente diversa, perchè i bambini sono molti di di più, tanto da essere  divisi in due turni (prime e seconde ore 12.30 e terze, quarte e quinte all’1 e 30), ma nonostante questo, tutto ci è sembrato scorrere senza alcun intoppo.

Abbiamo assistito alla preparazione delle tavolate, rigorosamente divise per classi, con tovagliato, bicchieri, tovaglioli, posate e piatti monouso. Questi ultimi sono riempiti direttamente al tavolo dal personale addetto, a meno dei bambini con particolari restrizioni alimentari che trovano invece al loro posto un piatto confezionato e sigillato precedentemente in cucina e su cui viene apposto il nominativo dell’alunno.

Il prosciutto cotto servito per secondo quel giorno, è quello di una famosa marca di grande distribuzione e che probabilmente a molti di noi è capitato di assaggiare, mentre un piccolo appunto può essere fatto sul gradimento generale delle carote crude che, seppur sopravanzasse di molto la quantità minima per cui segnalare un basso gradimento, a mio parere non è stato particolarmente apprezzato da molti.

Bisogna però anche aggiungere per onestà intellettuale, che il consumo di verdura cruda da parte dei bambini è sicuramente un argomento caldo per molte famiglie (almeno nella mia!) e a dire la verità nella nostra esperienza familiare, i miei figli mangiano più verdura cruda a scuola che a casa.
Anzi, a pensarci bene…chissà che il cuoco non mi possa dare qualche dritta?

Per quanto riguarda le quantità e le temperature dei cibi caldi serviti, nulla da eccepire, anche perchè a detta di Gianluca sono in linea con gli standard dietetici della Asl.

Inoltre un’altra considerazione prettamente “da mamma“: tutti i bambini mi sono sembrati sereni e tranquilli, e nonostante l’atmosfera comprensibilmente vivace che regnava nella mensa, ognuno di loro pareva mangiare con i propri tempi e nel rispetto di quello degli altri.
Alcune maestre inoltre si sono attardate con alcuni alunni un po’ più lenti e hanno loro permesso di finire il pasto regolarmente.

Per concludere, quindi, direi che il primo contatto diretto con la refezione scolastica è stato per mio conto, notevolmente positivo.
Direi che anzi ha sopravanzato le mie personali aspettative da “bacchettona” e mi ha sicuramente tranquillizzato!

L’affabilità del personale inoltre, mi fa ben sperare che, qualora in futuro si verificassero dei disguidi o volessimo apportare dei suggerimenti, ci possa essere un ampio margine propositivo e di dialogo.

Ora aspetto che la Commissione sia convocata al Comune per la prima riunione mensile, su cui vi aggiorneremo sicuramente.

Nel frattempo….buon appetito bambini!!!

Nuovo orario infanzia Villa Sciarra: comunicato del Comitato dei Genitori

Come noto, a partire dall’anno scolastico 2011-2012 l’orario della scuola dell’infanzia di Villa Sciarra è stato modificato ed uniformato a quello già vigente negli altri due plessi di Villa Muti e Vermicino.
L’orario d’ingresso è infatti stato anticipato alle ore 8.00 e quello di uscita alle ore 16.00.
Ciò ha naturalmente sollevato le obiezioni di alcuni genitori che hanno chiesto al CDG di parlare con la Dirigente Scolastica.
Interpellata, quest’ultima ha motivato la propria decisione con la necessità di dover conciliare la copertura oraria prevista delle otto ore con la drastica riduzione di organico ATA imposta dal ministero per l’anno scolastico in corso. In caso contrario la DS si troverebbe nella condizione di non poter più garantire l’orario completo per la scuola materna.
Si precisa comunque che, per chi si trovasse in difficoltà, è sempre assicurato il servizio di pre e dopo scuola.

Libertà, Precarietà e Irriverenza: un primo bilancio

Siamo alla fine della quinta edizione della nostra iniziativa sulla lettura e letteratura per ragazzi; mancano gli ultimi laboratori scientifici quindi, venerdì, si chiuderà anche “Librincontro, scienze per l’ambiente”.

Un primo bilancio “a caldo”: non poteva andare meglio; tutto si è svolto con fluidità, senza intoppi; ha funzionato il servizio pulmini, che ha consentito ai bambini dei plessi periferici dei due Circoli Didattici di partecipare, hanno funzionato i laboratori programmati e messi in atto dai numerosissimi insegnanti che hanno aderito alla manifestazione, ha funzionato la comunicazione fra i vari soggetti che, a diverso titolo, hanno dato vita alle varie iniziative.

Dai 5 ai 13 anni, gli alunni delle scuole dell’infanzia, della scuola primaria e media di Frascati, sono stati protagonisti splendidi di giornate indimenticabili, TUTTE, in cui hanno interagito con i loro autori, sicuri e spontanei nelle varie “esibizioni”, forti del retroterra fornito da una lunga, paziente e sapiente preparazione da parte dei loro insegnanti.

La scuola è viva, malgrado tutto; bisogna però fornire le occasioni per  rendere visibili le professionalità che vi operano, per riaccendere quel motore innovativo che, in questi ultimi anni, leggi e decreti sconsiderati cercano di mortificare.

Un motivo importante di orgoglio è, per noi, l’aver messo insieme tantissime Agenzie culturali (territoriali e non), come Frascati Scienza, Areanova, Frascatimusica, Officina delle Arti, Associazione Tuscolana Astronomi, ANPI, l’ENEA, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’Associazione meteo Bernacca, il Museo Tuscolano, la Comunità montana, l’Associazione Librincontro, che hanno messo a disposizione dei bambini materiali e professionalità di altissimo profilo, GRATUITAMENTE.

E’ opportuno ricordare gli organizzatori di tutta la manifestazione: Comune di Frascati, Sindaco in testa, la Casa Editrice Anicia, la Biblioteca per ragazzi “Casa di Pia”, la Direzione Didattica Statale 231° Circolo e, soprattutto, il responsabile scientifico dell’iniziativa, Prof.Giovanni Moretti, Docente di Didattica della lettura presso l’Università Roma3, nonché Direttore Editoriale delle Collane Anicia ragazzi.

Dunque, arrivederci alla sesta edizione: la macchina organizzativa sarà in moto già dal mese di giugno e coinvolgerà volentieri il neo Comitato dei Genitori della nostra scuola.

Rosanna Catania

Le tasche delle mamme

Lo scrittore Alessandro Marcigliano ha modi cortesi e calmi, ma mostra il piglio sicuro di chi è avvezzo a parlare di fronte ad una platea ed ha una certa dimestichezza nel presentare al pubblico i proprio libri.

Le sue parole si rivolgono principalmente verso i bambini, seduti sulle prime file dell’auditorium delle Scuderie Aldobrandini. Accanto a lui ci sono: la maestra Maria Luisa Bagatella, che insieme alla maestra Rosanna Catania, sono i referenti della Biblioteca scolastica e che hanno curato e organizzato per la quinta volta la Manifestazione, e Patrizia Sorba, una donna dai modi simpatici e gioviali e dall’accento tipicamente sardo, membro dell’associazione genitori del 141° Circolo Didattico di Roma, che ha appena finito di presentare ai bimbi la mostra di illustrazioni, che è presente al piano inferiore delle Scuderie, per tutta la durata dell’evento.

Marcigliano, autore dei libri per ragazzi come “Il Cavalier Martin della Bisaccia”, “I due cuochi innamorati”, “Rosa, Rosa, Rosa”, “Il Cromolo”, “La casa Rosa”, “Leggende”, è nuovamente gradito ospite della manifestazione, per presentare il suo nuovo libro ”Le tasche delle mamme” edito da Anicia Ragazzi.

L’ autore ci parla prima un po’ di sé, e di come sia nata già da bambino in lui la passione dello scrivere, ma che in realtà si è concretizzata in scrittura per l’infanzia solo dopo la nascita dei suoi due figli, a cui raccontava storie inventate di suo pugno per addormentarli, ma che, colpa la malattia professionale del traduttore istantaneo quale egli è, dimenticava da un giorno all’altro.

Quindi il ricorso alla scrittura come necessità di “fermare” le storie e dar loro una forma più organizzata.

Poi, comincia a parlare del libro. Ma il libro, materialmente non c’è: non è ancora arrivato, lo si aspetta da un momento all’altro, fresco fresco di stampa.

Marcigliano legge da un foglio la trascrizione della filastrocca, ma poi il libro finalmente si palesa e per un attimo lo scrittore torna bambino, toccando e carezzando con gioia e avidità, quel piccolo tesoro appena finito di stampare.

Dalla copertina e da alcune pagine interne, intravediamo i bagliori dei colori e delle forme dell’illustratrice Alessandra Cimatoribus, con cui lo scrittore ha da anni un collaudato sodalizio.

E l’autore trova il modo di raccontarci anche come sia nata questa collaborazione: da una sorta di “folgorazione sulla via di Damasco”: Alessandro, già scrittore di libri per ragazzi e appassionato di letteratura per l’infanzia, trova in libreria un piccolo libro illustrato dalla disegnatrice di Spilimbergo e decide di rintracciarla per sottoporle una sua storia e proporle una collaborazione.

E così, vista la particolarità del cognome e forte della sicurezza di non imbarcarsi in un’impresa troppo ardua, rintraccia la madre tramite l’elenco telefonico e riesce a incontrare e conoscere Alessandra.

Le tasche delle mamme” è un piccolo libro, che testimonia bene l’idillio di questa collaborazione: le illustrazioni di Alessandra Cimatoribus, come in un contrappunto musicale, rinforzano e echeggiano la pienezza di immagini già contenute nei versi di Marcigliano e permettono ai piccoli lettori (anche di età pre-scolare) di ritrovare nei disegni ciò che è scritto, non attraverso un semplice rimando strettamente lineare (parola-disegno), ma tramite quello che si può definire come il principio fondante dell’equivalenza, ovvero l’essere fedeli allo spirito e non alla lettera del testo, per rendere ad esso la giustizia che realmente merita.

La granulosità delle illustrazioni, che tutti noi abbiamo avuto modo di vedere dal vivo negli originali esposti alla mostra e che in parte, ovviamente, si perde (come intelligentemente ha sottolineato un bambino) nella piattezza della stampa, è il risultato della sapiente mescolanza tra gli inconfondibili disegni e i fantasiosi collage e ben si fonde con la ricchezza semantica della scrittura di Marcigliano.

“Le tasche delle mamme” racconta del mondo sotteso e contenuto nei corpi vestiti delle mamme, vere e proprie Deae ex machina di risorse infinite di oggetti curiosi e ridonanti di emozioni, contenuti nelle tasche dei loro cappotti, accappatoi, parannanze, vestiti d’ufficio o da sera.

Le mamme, sembra suggerirci il libro, sono per antonomasia votate a contenere: oggetti, emozioni, ricordi e affetti.

Ma anche a testimoniare la magia soggiacente questo ironico percorso a ritroso nella memoria materna, volto a rintracciare la carica emotiva e affettiva degli oggetti e capace inoltre di inventare nuovi inesplorati orizzonti e cieli limpidi, in cui i bambini possano volare liberamente, da soli, senza timore di perdersi o cadere.

E qui ritorna il tema caro a Marcigliano della necessità di non nascondere o reprimere nei bambini emozioni forti come la paura e la tristezza, che di per sé non sono negative, ma possono anzi rivelarsi un prezioso stimolo per la crescita di ogni bambino.

Come Marcigliano dichiara in alcune interviste estrapolate dai quaderni didattici, sempre editi da Anicia Ragazzi :

La vita, anche quella dei bambini, non è sempre allegra, e non credo che lo si debba nascondere. Bisogna però trovare un modo perché dalla tristezza nasca qualcosa di positivo che ci permetta di affrontarla meglio.” […]

O ancora, specificatamente sulla paura: “Le paure si sconfiggono affrontandole, come ha fatto Agnese nel libro. Io, in particolare, avevo paura del fuoco, che poi ho vinto da grande facendo il pompiere durante il mio servizio militare.”[…]

L’autore, si è poi divertito ad organizzare un simpatico quiz letterario: i bambini, divisi in due squadre, sono stati invitati, tramite alcuni indizi sapientemente scritti in rima, a indovinare di quale fiaba o racconto si trattasse.

E infine, per la gioia di ogni bimbo, una dedica speciale dell’autore sulla propria copia del libro.

Libro che poi, saggiamente, i bimbi hanno ricacciato, svelti e sicuri, nella grandi tasche delle proprie mamme.

L’emozione di una festa

L’inizio della manifestazione era prevista per le ore 16, ma già dalla mezz’ora precedente, una lunga fila di genitori e di bambini si è accalcata sulla ripida scala d’ingresso dell’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, in attesa di poter entrare e accaparrarsi un ambitissimo posto, essendo prevedibile che la sala non riuscisse a contenere tutti i genitori e i familiari dei 140 e più bambini, già precedentemente arrivati direttamente da scuola. E c’era già chi armeggiava per poter conquistare una sedia per la suocera, o chi non sapeva dove sistemare il passeggino con la bambina appena addormentata.

Di certo, dicevano alcuni, è un azzardo indire un’ inaugurazione di lunedì pomeriggio, con il daffare che si ha. C’è chi ha dovuto prendere un permesso dal lavoro, chi si è scapicollato per acchiappare il treno in corsa e arrivare in orario perchè ha “Promesso!” che sarebbe stato presente.  Senza contare che per alcuni era già stata una gran conquista trovare un parcheggio e gli spicci sufficienti per pagare il biglietto fino al tardo pomeriggio.

Ma, in barba a tutto questo e con la sfacciata arroganza tipica dei suoi 5 anni di vita, la manifestazione si è presa una libertà grandiosa. Quella libertà di non essere perfetta, di non seguire sempre pedissequamente ( o almeno così a noi è sembrato)  un copione già scritto; situazione del tutto inaspettata per le nostre coscienze ormai assuefatte dal mezzo televisivo e del tutto incapaci di distinguere il sentimento della noia dalla necessità di confrontarci, a volte, con la qualità della pazienza.

E  forte di quella precarietà d’animo che solo il contatto quotidiano con il mondo dell’infanzia, così ancora gioiosamente imprevedibile agli occhi di noi adulti, può regalare,  ha dimostrato,  con la sfrontata irriverenza tipica dei bambini che non possono che essere se stessi (grazie a Dio!) in qualsiasi situazione essi si trovino, che la passione e l’emozione sono gli strumenti necessari e irrinunciabili per poter parlare ai bambini di libri, di lettura, di musica e di cultura e per poter trasmettere loro il valore dell’imparare, sempre e comunque, a qualsiasi età, ogni giorno della propria vita.

Ed è questo che piace a noi genitori, abbarbicati stretti dentro quella sala: in quella confusione, in quel guazzabuglio di voci, risate, saluti, chiacchere e capricci, abbiamo assaporato la gioia di sentirci parte attiva di un evento, che ci ha coinvolti.

Come genitori, ci sentiamo di dire che ci piace questo modo di condividere un pomeriggio feriale del “non so se faccio in tempo… ma cercherò di esserci”, di fare tardi per la cena, ma col cuore leggero di aver speso bene in termini qualitativi il nostro tempo, di aver contribuito a scrivere in parte la storia emotiva e i ricordi dei nostri figli, insieme a loro, anche nell’ambito della scuola.

Ci piace intravedere una sincera eccitazione e una schietta contentezza nel viso emozionato della nostra Dirigente Scolastica, così come non finiremo mai di ammirare finche campiamo,  lo sguardo limpido e appassionato delle maestre, felici e fiere di esserci almeno quanto i loro alunni. E la festa e l’ innata ironia di quei bambini di seconda che, cappello da cuoco in testa,  consegnano ai fratellini e alle “autorità”, i loro buonissimi biscotti fatti a mano.

Ci stupisce la commossa concitazione del Sindaco e la preziosa e impagabile dignità di quelle docenti che, per presentarsi a noi tutti, per prima cosa si mettono a livello di bambino.

Ci piace quel maestro al pianoforte elettrico e il suo sorriso attento, rivolto come in un abbraccio verso i suoi piccoli coristi. E ci piace enormememente la scelta di quei canti: dolci, spiritosi e finalmente rispettosi del linguaggio e delle differenti emozioni dei bambini. Così come ci commuove profondamente ascoltare in silenzio (ora sì!) le voci di quei cori,  in cui riconoscere nettamente, in mezzo a tanti, quel timbro familiare. O di intravedere l’ eccitazione istintiva nei modi anche di coloro che … sembrano proprio far finta di niente!

Ci emozioniamo nel sentirci circondati dalle pareti tappezzate dai colori e dalle scenografie realizzate dai bambini, che orgogliosamente ci portano per mano spiegandoci e illustrandoci quelle storie inventate da loro a partire dal racconto di una fiaba.

E sicuramente, ci piace la voglia di fare di noi genitori. La nostra voglia di esserci, di scambiarci opinioni e di superare il criticismo fine a se stesso, per condividere qualcosa di concreto e tangibile che fa bene a tutti e arricchisce ognuno.

Ci piace, insomma, poter dire che anche noi siamo stati “presenti” con i nostri figli e con quelle persone a cui serenamente li affidiamo ogni giorno e con cui i nostri bimbi condividono tanta parte delle loro giovani vite.

Ci piace tutto questo. Perchè dimostra, nuovamente, come la scuola sia ancora una volta, appassionatamente, la Scuola di noi tutti.


Una piccola galleria fotografica di alcuni lavori realizzati dai bambini ed esposti nell’auditorium delle Scuderie Aldobrandini, Frascati.
Libertà, Precarietà e Irriverenza
. Quinta edizione della manifestazione culturale dedicata alla lettura e letteratura per l’infanzia.