La sottile linea rossa

Mattina del 27 settembre 2013, gli scuolabus stazionano nel piazzale di Villa Sciarra poiché il cancello eccezionalmente chiuso impedisce il passaggio a qualsiasi veicolo. Solo dopo l’intervento dei Carabinieri finalmente i bambini riescono a scendere a piedi per raggiungere le loro aule alle ore 9:10 circa.

Mattina del 27 settembre 2013, Villa Sciarra


Tra la lucidità e la follia c’è solo una sottile linea rossa.

Autore: Matteo Quintiliani

Papà entusiasta di tre amorevoli monelli. Rappresentante dei genitori nel Consiglio di Istituto, ex rappresentante nel Comitato dei Genitori, gestore del dominio scuolattivamente.org

5 pensieri riguardo “La sottile linea rossa”

  1. E’ stato, purtroppo, vissuto un disagio dai bambini. Al di là di ciò che accadrà in futuro comunque chi ne paga le spese sono solo i bambini che non possono gestire le dinamiche degli adulti.
    I bambini devono essere tutelati, TUTTI!!!

  2. Sono episodi che NON DEVONO più accadere, è bene che ognuno si assuma le proprie responsabilità e colpe, i bambini DEVONO ESSERE TUTELATI, senza preclusione per NESSUNO.

  3. Premesso, come è stato già detto, che tali episodi NON DEVONO PIU’ VERIFICARSI, e che i BAMBINI DEVONO ESSERE TUTTI TUTELATI, mi permetto però di aggiungere che forse i bambini che usufruiscono dello Scuolabus devono essere maggiormente tutelati perchè quando accade qualcosa non hanno li la loro mamma ( o altro parente ) che li possa proteggere e rassicurare. Pertanto assumiamoci tutti una parte di responsabilità evitando che chi PRENDE TALI DECISIONI lo faccia in maniera avventata non tendendo conto della conseguenze provocate.

  4. Vorrei sapere come è stato possibile che il portone sia rimasto accidentalmente chiuso. Gradirei che fossero prese delle misure preventive, affinchè tali episodi non accadessero più. Si è arrecato un disagio a tutti i nostri figli, in particolare ai più piccolini e indifesi. Ricordo, infatti, che sui pulmini viaggiano anche bimbi della scuola materna e bimbi diversamente abili.

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