Noi quelli della Commissione Mensa

Cari genitori,

siamo cinque genitori VOLONTARI che ad inizio anno ci siamo candidati per ricoprire l’incarico di membri della Commissione Mensa. In quattro rappresentiamo Villa Sciarra materna ed elementari, uno solo di noi rappresenta Vanvitelli. Siamo tre mamme e due papà, ognuno con le proprie vite rese vivaci da lavoro e figli!

Abbiamo voluto metterci in gioco e partecipare ancora più attivamente alla vita scolastica dei nostri figli e vedere come e dove mangiano.

Come Commissione siamo regolati da un “PROTOCOLLO OPERATIVO” che cerchiamo di seguire scrupolosamente. Questo Protocollo recita: “La C.M. è essenzialmente un organo di controllo propositivo e non esecutivo e svolge un ruolo di collegamento tra utenza ed Amministrazione comunale facendosi carico di riportare le diverse istanze che pervengono dall’utenza stessa.

Per svolgere tale compito, controlliamo senza preavviso i locali della refezione, circa due volte a settimana, i plessi di nostra competenza: Villa Sciarra materna ed elementari; Villa Muti; Vanvitelli. I controlli vengono effettuati con l’assaggio delle pietanze che sono somministrate ai bambini. Controlliamo le date di scadenza, ci informiamo sugli ingredienti utilizzati e sulla modalità di preparazione, verifichiamo che i prodotti utilizzati siano biologici come specificato nel capitolato di appalto. Ci siamo anche incaricati di fornire e raccogliere dei moduli che sono stati messi a disposizione delle insegnanti, per segnalare eventuali irregolarità nei pasti. Questi moduli servono, a noi membri in fase di riunione mensile con l’Amministrazione comunale, per testimoniare ciò che non viene gradito dall’utenza.

Dopo questi primi 5 mesi di attività, il bilancio che ci sentiamo di redigere è sostanzialmente positivo. Il servizio erogato è buono; il personale è cortese e molto disponibile, tutto è pulito e ordinato.

Alcune critiche sono state riportate verbalmente ad alcuni membri della Commissione Mensa, riguardanti la scarsa quantità delle porzioni e la scarsa varietà del menù.

Il menù viene preparato e siglato dalla ASL, prendendo in considerazione il giusto equilibrio alimentare da proporre ai bambini. Cambiarlo non è semplice ed immediato.

Laddove ci sono state delle problematiche riportate dalle insegnanti attraverso i moduli che ci hanno presentato, siamo riusciti ad ottenere piccole modifiche, ad esempio i fagioli in contorno sostituiti dai piselli; il merluzzo è stato sostituito con altro pesce che presenti meno rischio spine.

Per evitare “voci incontrollate” o “inutili allarmismi” generati anche dal timore di un ambiente che non si conosce, invitiamo tutti i genitori a parlare con noi, lavorando insieme, per cercare di migliorare concretamente le cose.

E’ possibile visionare il capitolato del servizio mensa, con gli ingredienti e le grammature da somministrare ad ogni pasto, sul sito del Comune di Frascati al seguente link: bando_refezione_scol_2010_integr.zip

Commissione Mensa
e-mail: commissionemensa [at] scuolattivamente.org

Fulvia Bartolomucci
Salvatore Calì
Dominga D’Ambrosio
Marco Farina
Jlenia Timperi

Fuori Servizio

Cari genitori e caro personale didattico,

uso questa sede, perchè mi sembra quella più appropriata per raggiungervi tutti, allo scopo di comunicarvi che ho presentato oggi le mie dimissioni come membro della Commissione Mensa per l’anno scolastico in corso.

La mia decisione, non ha alcuna relazione con la qualità del servizio mensa, che, come continuo a verificare anche quest’anno, nonostante qualche allarmismo, sempre opportunamente verificato e sempre rientrato, da parte di alcuni genitori e nonostante qualche lamentela, solo verbale, riguardo specifici piatti, continuo a rivelare buona, sia nella qualità del servizio, sia nel gradimento generale da parte dei nostri bambini.

La mia esperienza si fonda su ispezioni settimanali a sorpresa (che quest’anno abbiamo di gran lunga intensificato per verificare tempestivamente i dubbi che ci sono pervenuti) nei plessi di Villa Sciarra materna e elementari e di Villa Muti.

In linea con la bella esperienza dello scorso anno, sento di aver cercato di fare del mio meglio per dare voce ai genitori (ma soprattutto ai bambini) nei confronti della società di refezione scolastica, che si è mostrata collaborativa e soprattutto, ha cercato, ogni qual volta fosse di sua competenza, di venire incontro ai bisogni degli alunni.

E’ con questo spirito di collaborazione, di dialogo e di sincerità, che mi sento in dovere di rassicurare, tutti i genitori sul servizio di refezione scolastica dei plessi che ho personalmente visitato più volte, verificando direttamente con l’assaggio, le pietanze di cui avevo avuto segnalazione.

Fortunatamente, non ho mai trovato, per la mia esperienza sino ad oggi, casi eclatanti di malfunzionamento, cattiva gestione, dubbia qualità di approvigionamento, di conservazione o di cottura degli alimenti. Non esiste la perfezione, naturalmente, e ci sono ampi margini di miglioramento, ma come mamma sono tranquilla che i miei bambini possano usufruire di un servizio di buona qualità.

Le mie dimissioni, nascono quindi, dalla presa di coscienza, che il mio compito, nell’ambito della vigilanza della refezione scolastica, si sia concluso.
Lascio il posto, a quel genitore, che probabilmente meglio di me, avrà voglia di toccare con mano il funzionamento e la gestione del servizio mensa e portare il suo personale ed unico contributo.

Credo sia importante infatti, che tutti i genitori, abbiano l’ opportunità di andare oltre la lamentela generica, la chiacchiera spontanea che ci si trova a scambiare fuori scuola. E invece di impegnarsi concretamente, come già tanti stanno facendo, per cercare di migliorare la vita dei nostri figli nella scuola. E quando dico nostri intendo tutti i figli, di tutti i plessi e di tutte le età.

Penso che questo sia un (lungo) momento sociale e politico delicatissimo, in cui la presenza di noi genitori nella scuola sia fondamentale per cercare di fare pressioni su chi di dovere e pretendere che siano risolti senza indugio i numerosi problemi e le insindacabili questioni di sicurezza che riguardano la nostra scuola.

Per questo, visto che il tempo e le energie che ho a disposizione, come per tutti, sono purtroppo di numero finito, credo sia opportuno per me concentrarle in ambiti in cui trovo io possa dare al meglio il mio piccolo contributo.

Mando quindi un saluto di commiato ai miei colleghi della commissione: Dominga D’Ambrosio, Fulvia Bartolomucci, Jlenia Timperi e Salvatore Calì. Saluto con particolare affetto le tre mamme, tre donne intelligenti, dolci, sensibili e concrete, a cui lascio, con la massima fiducia, il compito di proseguire nella loro scrupolosa vigilanza.

Mando inoltre un forte in bocca al lupo al genitore che mi sostituirà.
E auguro a tutti di poter fare meglio e di più, per il bene dei nostri figli e della loro scuola.

Noi siamo quello che mangiamo

Noi siamo quello che mangiamo” è una celebre frase del grande filosofo tedesco Ludwig Feuerbach. Sulla qualità dei cibi, che introduciamo e diamo ai nostri figli, esiste una ricca letteratura scientifica.

Una corretta alimentazione inizia a colazione, a casa e non al pasto della mensa scolastica. La scuola è un supporto, autorevole ed educativo che coadiuva con il lavoro, autorevole ed educativo, iniziato dentro le nostre famiglie. E’ impensabile che si debba delegare alla scuola tutto ciò che non riusciamo a fare a casa o nella fattispecie alla gestione dei cibi nelle mense scolastiche.

Noi genitori abbiamo gli elementi per valutare se un pasto è ben articolato ed è dato dalla contemporanea presenza nel pasto delle tre porzioni: carboidrati ( pasta, pane e patate), proteine ( pesce, carne, uova, latticini, cereali e legumi) e grassi (olio di oliva) e per ultimo, ma non perché meno importante, i minerali e le fibre.

Se un bambino è coperto dai tre pilastri nutrizionali, quel bambino ha una buona alimentazione. Se ai nostri figli omettiamo, o ancora peggio, pensiamo di sostituire uno dei tre pilastri a vantaggio di uno, ecco che si innesca un processo che nel tempo darà la perdita dell’omeostasi fisiologica.

Importante, a mio avviso, che si assaggi e si introduca tutto quello che la natura ci offre rispettando la sua stagionalità, le produzioni a cortometraggio zero e si ritorni, nei limiti della nostra routine quotidiana, alla preparazione dei cibi in casa. Una patata fritta in olio di oliva ha una funzione nutrizionale ben diversa dalla patata fritta, sempre in casa, ma surgelata della catena industriale. Quel prodotto surgelato non è una patata, ma un surrogato di miscele e polveri in cui il tubero ne costituisce la minoranza. La costante presenza di miscele gassate e colorate sulla nostra tavola è spesso il compromesso che molti genitori adottano pur di risollevare un’ innata inappetenza. Una buona cotoletta panata in casa, ha un valore nutrizionale diverso da una cotoletta pronta e surgelata acquistata al supermercato. Di esempi come questi potremmo farne all’infinito.

Riscontro frequentemente delle lamentele di molti genitori sulla cattiva gestione e qualità di cibi nelle scuole, ma ahimé, devo purtroppo constatare che ad una attenta anamnesi alimentare domiciliare, i cibi graditi e consumati costantemente non rientrano tra quelli più utili dal punto di vista nutrizionale. Trovo costantemente, con un rischio ancora più grave di danno, l’omissione della prima colazione, sostituita, anzi, ingurgitata in macchina, dalla merendina industriale.

Tempo fa mi fu chiesto se potevo effettuare un certificato per un consumo di prosciutto crudo “tagliato a mano e senza grasso” alla direzione della mensa scolastica del figlio!!!!!

In merito alle calorie penso che sia più idoneo parlare di rotazione degli alimenti nelle giuste proporzioni e di ridurre al minimo tutti i prodotti delle catene industriali che sono “vuoti” dal punto di vista nutrizionale ma ricchi in “calorie”.

Se la natura ha cercato di salvaguardare, malgrado l’uso improprio dei pesticidi et all, molti dei prodotti arrivati fino alle nostre tavole, un motivo deve pur esserci e vale la pena riflettere e soffermarci su questo.

Spesso parlando con i piccoli, porto loro il classico esempio della torta della mamma (tempo di preparazione 15′) e le merendine della mitica casetta bianca. Quando dico loro che assumono un prodotto preparato almeno 12 mesi prima (quando siamo fortunati), rispetto ai 3-4 giorni del dolce casalingo, spalancano gli occhi e con smorfie di disgusto accettano il triste verdetto!!

Ringrazio tutti i genitori che hanno collaborato e lavorato anche per le mie figlie e grazie a tutti coloro che con impegno hanno cercato di instaurare un sano messaggio e un ponte tra noi genitori assenteisti e la scuola tutta! Ad maiora…………….

Mensa scolastica: bilancio dell’anno trascorso

A conclusione dell’anno scolastico che sta volgendo al termine, e che mi ha visto per la prima volta membro della Commissione Mensa, è parso doveroso sia a me e che ai miei colleghi genitori, rendervi pubblicamente partecipi del lavoro di vigilanza che abbiamo svolto insieme quest’anno.

Per cercare di rendere al meglio le numerose sfaccettature che questo compito ha avuto per ognuno di noi cinque, abbiamo pensato che sarebbe stato meglio che ognuno le esponesse personalmente. E, per rendere il tutto più leggibile, abbiamo quindi scelto di porci alcune domande, e darci, come faceva un tempo Marzullo, altrettante risposte. Quel che ne risulta è una sorta di puzzle, da cui ognuno di voi potrà poi evincere un bilancio complessivo sul sevizio di vigilanza che abbiamo svolto nelle mense scolastiche comunali del nostro circolo didattico per l’anno 2011-2012.

Condividiamo qui, per il momento e per questioni di brevità, le mie risposte e quelle di Gianluca Mariotti. Nei prossimi giorni, seguiranno le altre degli altri genitori membri.

1. Cosa ti ha spinto a candidarti come rappresentante dei genitori per la commissione mensa?

Gianluca: Il motivo principale è stato quello di trovare risposta ai dubbi che avevo sulla qualità del cibo, ed anche alle molte chiacchiere che si facevano a scuola.

Ludovica: Principalmente mi ha spinto la voglia di capire meglio come funzionasse, come fosse gestito e da chi, il servizio della refezione scolastica dei miei figli. Sinceramente mi aspettavo di trovare un servizio più casalingo e alla buona, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa dal grado di professionalità che ho riscontrato sia nel personale dirigente che in quello delle cucine.

2. Quali sono, secondo te, i punti di forza della refezione scolastica di Frascati e quali invece gli ambiti su cui ancora c’è da lavorare?

Gianluca: I punti di forza sono sicuramente l’ alta percentuale di alimenti biologici e la filiera corta che permette di avere un impatto ambientale limitato.

Ludovica: I punti di forza: approvvigionamento di moltissimi ingredienti biologici (il che, se si confronta con il Comune di Roma, che ha tolto il biologico dalle mense scolastiche…è un grande vantaggio da non sottovalutare!) e di filiera corta; la semplicità e la fluidità dell’organizzazione; l’alto grado di professionalità; l’igiene.
Il punto su cui mi piacerebbe poter lavorare nel prossimo anno sarà ottenere, nonostante le enormi difficoltà economiche in cui versano le casse comunali, il 100% dei prodotti biologici sui tavoli della mensa, includendo anche i latticini, per ora provenienti da filiera corta.

3. Secondo il tuo parere, come sono stati i rapporti della Commissione Mensa con il personale Cirfood, con la dirigenza della Refezione e con l’ufficio scuola del Comune?

Gianluca: Questo per me è stato il terzo anno in commissione quindi mi porto dietro la conoscenza e la stima reciproca costruita nel tempo. I rapporti sono ottimi soprattutto per quanto riguarda la disponibilità di tutti gli organi nel trovare soluzione alle varie necessità sorte negli anni.

Ludovica: Il rapporto con il personale mensa e con la responsabile è stato ottimo, abbiamo trovato sempre moltissima disponibilità all’ascolto delle richieste, dei dubbi e dei suggerimenti dei genitori. Inoltre sono sempre stati molto disponibili durante le nostre ispezioni a sorpresa e molto trasparenti nel renderci partecipi del loro operato, nonostante il carico di lavoro quotidiano. Durante le riunioni al Comune, i rapporti con la dirigenza comunale e con la Cirfood (la società che ha in appalto il servizio mensa) sono stati piuttosto schietti e molto collaborativi. Ho avuto davvero un’ottima impressione.

4. Come sono stati invece i rapporti con i tuoi colleghi della commissione?

Gianluca: Buoni; può migliorare la collaborazione anche se trovare momenti da dedicare esclusivamente alla mensa diventa sempre più difficile;

Ludovica:Ottimi! Certo, non sempre (io per prima) tutti noi siamo stati presenti alle riunioni al Comune, ma l’atmosfera nel gruppo è sempre stata molto collaborativa. Ho inoltre avuto l’ opportunità di imparare stando a diretto contatto con veterani come Gianluca e Lorena, che già da alcuni anni fanno parte della commissione e hanno quindi molta esperienza e rappresentano una memoria storica fondamentale.

5. Da quando fai parte della commissione mensa, la tua personale percezione del servizio di refezione scolastica è cambiato? In meglio o in peggio?

Gianluca: Totalmente cambiata in meglio, anche perchè verificare il servizio dall’interno mi ha tolto molti dubbi, ho potuto verificare l’impegno e la professionalità che viene messa in campo ed ho anche confrontato la qualità con altre mense che per motivi di lavoro ho frequentato negli anni.

Ludovica: E’ cambiata certamente. La mia opinione sulla mensa è nettamente positiva e sicuramente non mi sarei aspettata all’inizio tale qualità di servizio.

6. Quali sono le tue impressioni sulla qualità del servizio da parte dei bambini, delle maestre e anche, di rimando, dei genitori?

Gianluca: Ci sono pareri completamente diversi da ognuno dei frequentatori; dipende molto dall’educazione alimentare che si possiede sia per quanto riguarda i bambini ma anche e soprattutto degli insegnanti. Lascio perdere i genitori perchè non hanno nessun elemento per valutare la qualità della mensa…per farlo, il prossimo anno dovrebbero far parte della commissione. VENITE !!!

Ludovica:
A quel che ho visto durante le numerose ispezioni, per la maggior parte i bambini sembrano (al di là delle preferenze personali per un piatto invece che per un altro) gradire il servizio, così come le maestre, in special modo quelle dei miei figli (che ho interpellato più volte direttamente). Riguardo le opinioni dei genitori, per il prossimo anno, mi propongo di promuovere, ancora di più la trasparenza del servizio e, se sarà possibile, magari anche delle occasioni di incontro con la commissione e la dirigenza della mensa a cui potranno partecipare direttamente tutti i genitori. Ad ogni modo, invito gli inguaribili scettici e chi è interessato a sostenere l’impegno, a candidarsi per il prossimo anno nella commissione. Ne vale veramente la pena!

Ebbene si! Quest’anno faccio parte della Commissione Mensa!

Sono entrata a far parte di questo gruppo di 5 genitori del nostro circolo didattico che hanno il compito di controllare la qualità della refezione scolastica dei nostri bambini.

Gianluca Mariotti e Lorena Margnelli mi hanno coinvolto in questa nuova avventura e devo subito ringraziarli per la grande opportunità: ormai loro sono dei veterani della commissione e ciò si evince sin da subito dai rapporti schietti e cordiali che hanno sia con l’ufficio comunale preposto che, soprattutto, con il personale che gestisce le mense dei vari plessi.

Li ringrazio perchè, da appassionata di cucina naturale e biologica (a detta di mio marito anche un bel po’ bacchettona!)  mi permettono di capire meglio cosa mangiano i nostri bambini e qual’è la qualità delle materie prime e degli approvvigionamenti.

Così mercoledì scorso, insieme a Dominga D’Ambrosio, un’altra neofita della Commissione, che quest’anno comprende anche un’altra mamma, Marta Covi, siamo state introdotte da Gianluca al nuovo compito che la commissione prevede.
Perciò, senza preavviso, ci siamo recati alla scuola dell’infanzia Villa Muti durante l’orario del pasto e, successivamente al primo turno della mensa della primaria di Villa Sciarra.

La mattina, dopo l’entrata dei bambini, avevamo già effettuato un sopralluogo a Villa Sciarra e conosciuto la responsabile della mensa, la signora Letizia, che, con i suoi modi affabili e risoluti, ci aveva presentato il personale al momento presente, il cuoco (a cui non abbiamo mancato di portare i complimenti da parte dei nostri bambini per le sue famose lasagne che, a quanto pare battono in gusto quelle casalinghe) e ci aveva mostrato, in un ambiente perfettamente ordinato e pulito,  le attrezzature e i prodotti pronti per il consumo quotidiano e settimanale.

Avevamo anche visionato al piano inferiore i frigoriferi e i congelatori e verificato le date di scadenza e preso nota di molte etichette di confezionamento che risultavano tutte perfettamente in regola.

Inoltre, Gianluca mi ha fatto pervenire alcune tabelle di capitolato dei prodotti alimentari forniti dalle ditte alla scuola e sono rimasta piacevolmente colpita dall’elevatissimo numero di prodotti biologici forniti alla scuola (dal pane alla carne, al pesce, alla pasta, alla frutta e verdura, alla maggior parte dei latticini, all’olio e all’aceto, alle uova pastorizzate e così via).

Soprattutto mi ha colpito il fatto che nella maggior parte dei casi la richiesta di capitolato per cibi di qualità convenzionale, sia stata superata nelle offerte durante le gare d’ appalto, da forniture invece biologiche. Va a finire che i miei figli mangiano più sano a mensa che a casa!

Un altro dato importante che ho rivelato è che la cucina di Villa Sciarra, che abbiamo visto all’opera sia durante le preparazioni che durante i pasti, serve le mense di tutto il Comune di Frascati, ovvero le scuole sia del 1° che del 2° circolo.

Quindi ben 8 plessi scolastici (Villa Muti, Villa Sciarra, Vanvitelli, Dandini, Villa Innocenti, A. M. Lupacchino, Cocciano, e Cisternole) cioè un enorme numero di pasti al giorno, che sono spesso divisi in doppi turni e che sono dislocati in diverse zone comunali e a diversi orari.
Dunque un bell’impegno!

Io che entro nel panico se ho più di 8 persone a pranzo, sono rimasta stupita, nonostante il grande traffico di pentole e vassoi, dall’estrema calma e tranquillità che regnava in cucina. Davvero ammirevole.

Durante il pasto delle tre classi di infanzia di Villa Muti abbiamo avuto modo di assaggiare una minestra di pasta e patate che ho trovato davvero buona, anche a detta dell’elevato numero di piatti vuoti e richieste di seconde porzioni che ho potuto personalmente constatare sia a Villa Muti che a Villa Sciarra. Non male per una minestra, non credete?

Nel plesso di Villa Muti, il pasto è caratterizzato da una rassicurante atmosfera casalinga e viene servito direttamente nelle classi di appartenenza dalla dolce e sorridente Simona, addetta alla mensa, e coadiuvato a buon bisogno dalle maestre che si prodigano senza indugio ad aiutare i più piccoli.

A Villa Sciarra si respira un’atmosfera sicuramente diversa, perchè i bambini sono molti di di più, tanto da essere  divisi in due turni (prime e seconde ore 12.30 e terze, quarte e quinte all’1 e 30), ma nonostante questo, tutto ci è sembrato scorrere senza alcun intoppo.

Abbiamo assistito alla preparazione delle tavolate, rigorosamente divise per classi, con tovagliato, bicchieri, tovaglioli, posate e piatti monouso. Questi ultimi sono riempiti direttamente al tavolo dal personale addetto, a meno dei bambini con particolari restrizioni alimentari che trovano invece al loro posto un piatto confezionato e sigillato precedentemente in cucina e su cui viene apposto il nominativo dell’alunno.

Il prosciutto cotto servito per secondo quel giorno, è quello di una famosa marca di grande distribuzione e che probabilmente a molti di noi è capitato di assaggiare, mentre un piccolo appunto può essere fatto sul gradimento generale delle carote crude che, seppur sopravanzasse di molto la quantità minima per cui segnalare un basso gradimento, a mio parere non è stato particolarmente apprezzato da molti.

Bisogna però anche aggiungere per onestà intellettuale, che il consumo di verdura cruda da parte dei bambini è sicuramente un argomento caldo per molte famiglie (almeno nella mia!) e a dire la verità nella nostra esperienza familiare, i miei figli mangiano più verdura cruda a scuola che a casa.
Anzi, a pensarci bene…chissà che il cuoco non mi possa dare qualche dritta?

Per quanto riguarda le quantità e le temperature dei cibi caldi serviti, nulla da eccepire, anche perchè a detta di Gianluca sono in linea con gli standard dietetici della Asl.

Inoltre un’altra considerazione prettamente “da mamma“: tutti i bambini mi sono sembrati sereni e tranquilli, e nonostante l’atmosfera comprensibilmente vivace che regnava nella mensa, ognuno di loro pareva mangiare con i propri tempi e nel rispetto di quello degli altri.
Alcune maestre inoltre si sono attardate con alcuni alunni un po’ più lenti e hanno loro permesso di finire il pasto regolarmente.

Per concludere, quindi, direi che il primo contatto diretto con la refezione scolastica è stato per mio conto, notevolmente positivo.
Direi che anzi ha sopravanzato le mie personali aspettative da “bacchettona” e mi ha sicuramente tranquillizzato!

L’affabilità del personale inoltre, mi fa ben sperare che, qualora in futuro si verificassero dei disguidi o volessimo apportare dei suggerimenti, ci possa essere un ampio margine propositivo e di dialogo.

Ora aspetto che la Commissione sia convocata al Comune per la prima riunione mensile, su cui vi aggiorneremo sicuramente.

Nel frattempo….buon appetito bambini!!!

Iscrizione Commissione Mensa

Un bentornato a tutti i genitori!!!

Volevo ricordare che entro lunedì 20  settembre gli interessati devono  presentare la domanda per far parte della commissione mensa del 2° circolo per l’ A.S.  2011/2012.

La domanda, in carta semplice, va presentata presso la segreteria della scuola, indicando le proprie generalità, del proprio figlio e la classe di appartenenza.

La carica in seno alla commissione dura 1 anno  scolastico e svolge una funzione di controllo.

Prima di presentare la domanda accertatevi di disporre dei requisiti per poter svolgere al meglio questo incarico:

  • Disponibilità di recarsi di mattina nei locali mensa per controllare gli alimenti (scadenza, aspetto, provenienza, ecc.)
  • Controllare, durante i turni del pranzo (materna ore 12.00, elementari 1° turno 12.30 – 13.15, 2° turno 13.30 – 14.15), il consumo dei pasti da parte degli alunni, l’indice di gradimento e lo svolgimento del servizio, annotando il tutto su apposito modulo.
  • Possibilità di partecipare una volta al mese di mattina, alla riunione che si svolge presso il Comune di Frascati, per confrontarsi con le altre componenti del “mondo mensa” (ufficio scuola, società appaltatrice CIR FOOD, commissione mensa I° circolo).

Rimango a disposizione per qualsiasi informazione

Gianluca Mariotti

Primo incontro operativo col Comune

Giovedì 7 Luglio si è tenuto il primo incontro tra il Comitato Genitori, il Comune di Frascati (Sindaco, Assessore all’istruzione e Ufficio Scuola) e la Dirigente Scolastica del 231° Circolo Didattico (con alcune insegnanti).

Tre gli argomenti affrontati:

  • il muro costruito nella sala mensa della materna di Villa Sciarra
  • il problema del rinnovo degli arredi interni
  • la sistemazione degli spazi esterni di Vanvitelli

Per i dettagli sulle decisioni prese vi rimando al resoconto della riunione, scaricabile da qui.

Per ora dico solo che, mettersi attorno ad un tavolo per discutere e cercare delle soluzioni condivise ai problemi della nostra scuola, è stato sicuramente positivo, oltreché innovativo, perché non penso venga fatto in molte altre città.

Come Comitato Genitori abbiamo chiesto che in futuro si cerchi di condividere prima le decisioni che riguardano interventi sulla scuola. Se questo venisse rispettato, infatti, si eviterebbero, secondo noi, molti problemi.

Una nota importante riguarda il servizio mensa. A margine dell’incontro il Sindaco ha affermato che la situazione creatasi a causa dei morosi che non pagano il servizio mensa non è più tollerabile, per cui dal prossimo anno scolastico il Comune non farà mangiare i bambini che non risulteranno in regola con i pagamenti.

Spero che non si debba mai arrivare a tanto, anche perché spero che non ci siano genitori morosi “di professione”, i quali danneggiano gli altri che pagano regolarmente.

Resoconto Riunione con Comune 7/7/2011

Iscrizione mensa scolastica 2011/2012

Per assicurare il servizio di refezione scolastica ai propri figli che frequenteranno l’anno prossimo la scuola materna o elementare, i genitori dovranno farne richiesta presso il Comune di Frascati compilando un modulo da consegnare a mano (o inviandolo via fax) non oltre la data del 22 luglio 2011.

Si legge infatti dall’avviso dell’Ufficio Scuola:


Dato atto che il servizio di refezione scolastica rientra nella tipologia del servizio a domanda individuale di cui al  D.M. 31.12.1983, pertanto i pasti vengono erogati su richiesta degli utenti;

  • I genitori degli alunni delle scuole materne ed elementari residenti e non nel comune di frascati, interessati al servizio mensa scolastica devono presentare domanda di iscrizione entro il 22 luglio 2011.
  • Non potranno essere prese in considerazione le domande presentate oltre il termine ultimo del 22 luglio 2011.

I moduli relativi alle domande sono in distribuzione presso l’URP sito al piano terreno della sede comunale, tutti i giorni dalle ore 9,00 alle ore 12,00 ed il martedi e giovedi dalle ore 15,00 alle ore 16,30 o potranno essere ricavate dal sito del comune.

Le domande debitamente compilate dovranno essere consegnate all’Ufficio Protocollo ubicato al piano terreno della sede comunale. Gli utenti che presenteranno domanda qualora, per qualsiasi motivo, non usufruiranno del servizio dovranno inoltrare all’Ufficio Protocollo la relativa disdetta indirizzato al Comune di Frascati – Ufficio Scuola.

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Ufficio Scuola – 2° piano della Sede Comunale – tel. 06/94184250 / 94184225


Modulistica online sul sito del Comune

Dalla pagina Info Scuola del sito del Comune di Frascati, è possibile scaricare:


Cosa c’è di buono

Salve a tutti!!! Mi chiamo Lorena.

E’ da qualche tempo ormai che faccio parte della “Commissione Mensa” di Villa Sciarra, Frascati II circolo.

Avete sicuramente sentito parlare di questa commissione e tramite questo sito potete leggere tutto quello che rappresentiamo, i regolamenti, i nostri nomi ecc.. ma non è mia intenzione ripetermi, anzi, vorrei raccontare il percorso che alcuni di noi ed altri genitori prima di noi hanno fatto, a volte anche a fronte di forti scontri e arrabbiature, che però hanno portato ad una Qualità dei prodotti secondo me da mantenere e perché no, se possibile, migliorare.

Le nostre battaglie più dure sono state per le Merende di metà mattinata, per il Biologico per far sì che la Mensa rientrasse in quel Progetto Educativo che è la Scuola in sé. Si, perché anche l’Alimentazione e il cibo sono per i più piccoli cose da imparare importanti per la salute. Infatti sono felicissima come mamma che i miei figli frequentino una scuola a tempo pieno dove la mensa e le maestre in accordo distribuiscano la mattina pane e cioccolata, pane e frutta a secondo del menù del giorno evitando così di mettere nello zaino merendine o pezzi di pizza che compromettano poi il pasto del pranzo.

Sono felicissima che quest’anno nel nostro menù la carne è biologica e sono altrettanto disposta a fare richiesta alla Società che gestisce la mensa,  la CIRFOOD,  il “km Ø” (“chilometri zero“) per i prodotti di frutta e verdura del nostro territorio.

Inoltre gli altri prodotti, come già saprete, pasta, riso, legumi, pomodoro e olio, che i nostri figli mangiano, sono biologici e anche cucinati bene. Devo dire che tutte queste conquiste, tra cui anche l’approvazione dei menù formulati da nutrizionisti della ASL, le abbiamo ottenute anche grazie ad un’opportunità che viene data alla Commissione Mensa da parte del Comune di Frascati e cioè di poter partecipare ad una Tavola Rotonda che diventa un vero e proprio “OSSERVATORIO” ogni mese con i Dirigenti dell’Ufficio Scuola.

Questa opportunità di poter discutere e dialogare non dobbiamo perderla, anzi conservarla e allargarla anche alle altre iniziative.

Saluto tutti e auguro buon proseguimento a Daniela Sposi, membro commissione mensa 2005-2010.

Carota selvaggia!!!

In  questi giorni mi sono trovato a rispondere, come componente della commissione mensa, a molte richieste di spiegazioni in merito alle carote distribuite ai bambini, la scorsa settimana, al momento della merenda.

Dalle proteste dei genitori sembra che queste siano state distribuite “fresche” cioè non pulite, nè tagliate ed imbustate come avviene in altri casi.

Voglio precisare che questa verdura non proviene dalla mensa della scuola, quindi noi non abbiamo nessuna voce in capitolo, ma fà parte del programma comunitario “Frutta nelle Scuole” promosso dal Ministero delle Politiche Agricole  Alimentari e Forestali con l’obiettivo di sostenere il consumo dei prodotti ortofrutticoli e far fronte allo scarso consumo di frutta e verdura da parte dei bambini.

A questo programma aderisce direttamente la scuola. La durata è per l’intero anno scolastico in corso, con possibilità di rinnovo per il successivo.

La frutta viene scaricata direttamente dal fornitore nel locale al piano terra dell’istituto e distribuita nelle classi.

Fanno parte di questo programma anche alcune attività formative e informative rivolte agli alunni ed ai familiari, da concordare direttamente con l’istituto, come giornate a tema, visite a fattorie didattiche, aziende agricole, centri di lavorazione, realizzazione di orti scolastici e allestimento di laboratori in classe.

Queste e molte altre informazioni le trovete sul sito www.fruttanellescuole.gov.it.

Gianluca