Signori si cambia!

Il Comitato dei Genitori cambia faccia.comitatogenitori
Nell’Assemblea Generale dei Genitori di Lunedì 16 Dicembre 2014 è stato approvato all’unanimità il nuovo Statuto che sancisce la nuova forma del Comitato, che sarà formato da tutti i rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe/sezione.
Il Comitato quindi sarà automaticamente formato ogni anno nel momento delle elezioni dei rappresentanti di classe.
Successivamente nell’assemblea dei rappresentanti di classe del 19 gennaio 2015 è stato eletto come nuovo presidente Filippo Foti, rappresentante della classe primaria 5C del plesso di Villa Sciarra e Alessandra Mercuri, rappresentante della materna sezione G di Vanvitelli, come segretario.

Buon lavoro al nuovo presidente, al nuovo segretario e a tutti i rappresentanti di classe!

L’importante è partecipare

E’ nato l’Istituto Comprensivo del II Circolo Didattico di Frascati!

Questo ha portato una ventata di novità che ci coinvolge tutti, dalla dirigente al suo staff amministrativo, dal corpo insegnante ai collaboratori scolastici, dagli alunni ai genitori.

Sì, i genitori che:

  • sono stati chiamati, come ogni anno, ad eleggere i rappresentanti di classe, risorsa importantissima per mantenere i rapporti tra insegnati e genitori; nella mia esperienza di genitore di Villa Sciarra posso dire di aver sempre respirato un’aria bellissima tra il corpo insegnante, gli alunni e i genitori. Atmosfera allegra, creativa, costruttiva, formativa e stimolante; atmosfera, a volte, minata da piccoli e grandi offuscamenti, sapientemente gestiti da tutta la comunità;

  • sono ora chiamati, il 18 e 19 novembre, ad eleggere i nuovi rappresentanti al Consiglio d’Istituto, organo importante in quanto sede di scelte formative ed organizzative del II c.d., che ora includerà anche le medie, realtà complessa, ma stimolante.

Sì, i genitori che:

  • sono, di diritto, parte del Comitato dei genitori, come da statuto; Comitato che ha come scopo principale quello di migliorare la comunicazione tra le Istituzioni, in particolare tra la Dirigenza, l’Amministrazione locale e i genitori; inoltre il Comitato si fa portavoce di piccoli e grandi problemi della comunità scolastica, problemi soprattutto di tipo strutturale e organizzativo; il Comitato, inoltre, partecipa attivamente con il corpo insegnante all’allestimento delle iniziative promosse dalla scuola stessa.

Il Comitato è formato da tutti noi e tutti noi saremo chiamati ad eleggerne il Consiglio.

Le votazioni si svolgeranno contestualmente alle elezioni dei rappresentanti al Consiglio d’Istituto.

Come già detto, il Comitato è formato da tutti noi e stabilisce un dialogo tra tutti i genitori attraverso la mailing list del sito scuolattivamente.org.

Vi invito ad iscrivervi alla mailing list per PARTECIPARE in maniera critica, propositiva, costruttiva, e fattiva alla risoluzione dei vari temi posti dai genitori stessi.

Partecipare alla vita democratica della scuola è una RISORSA importante per il futuro della nostra Comunità.

I magnifici quattro

“Giochiamo con la caserma dei Vigili del Fuoco?”. Questa è la richiesta ancora frequente di mio figlio di 5 anni da quando, per il suo terzo compleanno, ha ricevuto in regalo questo gioco con tanto di autopompa, scala telescopica, personaggi in miniatura, compreso di sommozzatori!

E’ uno di quei giochi, seppur moderni, in grado di proiettare i bambini nella leggenda, sia perché il ruolo rivestito dai Vigili del Fuoco nella società è quello di tutelare la sicurezza delle persona dalle avversità della natura, sia perché, giustamente, è inutile negare che nell’immaginario collettivo, figuriamoci poi in quello di un bambino, l’attenzione va soprattutto alle gesta eroiche che, a discapito della propria incolumità fisica, i vigili si trovano a compiere durante le loro operazioni di salvataggio.

La capacità di affrontare ed essere in grado di domare una delle paure più intime ed ancestrali dell’uomo come quella del fuoco, e di sfidare le mille ed imprevedibili insidie da esso derivanti, facilita l’accostamento della moderna figura del vigile del fuoco, a distanza quasi di un millennio, al mito del cavaliere. Egli è sempre allerta, notte e giorno, volontario, sfida fiamme, altitudini, “rischi indicibili e traversie innumerevoli“, per proteggere l’ambiente e le persone. Allena il suo fisico costantemente, tiene in ordine e pronto il suo equipaggiamento, la sua armatura, il suo scudo.

Posso quindi solo immaginare l’emozione che mio figlio ha potuto provare nel trovarsi su una reale autopompa dei Vigili del Fuoco o nell’assistere ad una vera esercitazione di controllo delle fiamme. Una gita indimenticabile di cui ancora oggi, a distanza di quasi due mesi, mi racconta nuovi particolari e sensazioni provate. La visita alla caserma dei Vigili del Fuoco di Capannelle a Roma è stata svolta all’interno del progetto didattico dal titolo  “I magnifici quattro“, condotto nel plesso di Villa Muti. Per attirare e canalizzare la naturale curiosità dei bambini, le insegnanti, durante l’intero anno scolastico, si sono avvalse di alcuni accattivanti espedienti narrativi e di suggestive ambientazioni, che si sono poi concluse con il rituale dello “spettacolo di fine anno”.

E’ per me difficile descrivere l’emozione che ieri ho provato come genitore, nel veder rappresentato dai nostri piccoli figli-attori-danzatori, la messa in scena dell’interazione degli elementi fondamentali dell’origine dell’esistenza umana: la terra, l’acqua, l’aria ed il fuoco – i magnifici quattro appunto! Le insegnanti, Maestre con la “M” maiuscola, durante il corso di questi brevi, fondamentali ed intensi anni della vita dei nostri figli, hanno saputo (a mio modesto parere di genitore e che riscontro direttamente da mio figlio) trasmettere ed indurre, per mezzo di drammaturgia e scienza, le conoscenze e le abilità che consentono ai nostri figli di riprodurre ed elaborare direttamente la fisicità dei fenomeni, ma soprattutto, di interiorizzarla, rendendo proprie e personali, le esperienze di osservazione, verifica, scoperta, adattamento e controllo dell’ambiente naturale che li circonda.

Desidero quindi, per il congedo del mio secondogenito dalla scuola dell’infanzia, manifestare ed indirizzare pubblicamente un ringraziamento speciale a tutto il corpo docente, forza trainante per l’educazione e l’istruzione dei nostri figli. Ma è solo un arrivederci, con l’augurio che il mio terzogenito, nonostante le attuali avventate politiche di gestione scolastiche dedite (a mio avviso) esclusivamente al mero risparmio economico, abbia comunque l’opportunità e il privilegio di incontrare la professionalità, la dedizione ed il sorriso di insegnanti soddisfatti e gratificati.

Villa Muti: una passeggiata nel bosco

Martedì 8 novembre scorso, le maestre e i bambini delle tre classi della scuola dell’infanzia di Villa Muti si sono recate in gita al Piccolo Paradiso, un grazioso agriturismo avvolto nella natura.

Accompagnati dal simpatico signor Paolo abbiamo fatto una passeggiata nel bosco, camminando, è proprio il caso di dirlo, su un tappeto di foglie!

E’ stata un’esperienza interessante così come emerge dalle parole dei piccoli:

E’ stato bello raccogliere le castagne, che ce ne erano tante cadute a terra.”

I ricci erano spinosi.”

“Il signore ci ha indicato sul cartellone la strada che abbiamo fatto per venire nel bosco, dove tanto tempo fa c’era il vulcano.

Il signore ci ha raccontato che al bosco c’era un vulcano e ci ha fatto vedere i disegni.”

L’aria sporca, gli alberi, la fanno diventare pulita.”

“Negli alberi ci sono dei tubicini.”

I pony erano morbidi, uno si chiamava Lilly.”

Mi è piaciuta la pizza e dar da mangiare ai cavalli“.

Mi ricordo i funghi, la storia del vulcano, le castagne e…la pizza!

Per il momento è tutto … alla prossima gita!!!!!

Le maestre e i bambini della Scuola dell’Infanzia Villa Muti

Contributo Volontario: una proposta

Contributo volontario: vi ricordate il bollettino che la scuola tramite i rappresentanti di classe (sic!!!!) ci ha consegnato vari mesi fa?

In questo contesto voglio provare ad analizzare i fatti e a provare ad avanzare delle proposte.

Quanti soldi vengono raccolti?

Negli ultimi due anni pochi. E i soldi raccolti sono andati diminuendo. Quest'anno non ci sono ancora dati ufficiali.

Come vengono spesi?

Quelli degli ultimi due anni sono stati accantonati e i progetti dichiarati in forma di principio non sono stati realizzati.

Quando vengono spesi?

Non c'è nessun vincolo.

Quelli accantonati negli ultimi anni dovrebbero essere usati per l'adesione a un fondo di miglioramento delle apparecchiature tecniche della scuola (sala informatica, LIMs, aggiornamento docenti). Per il futuro non si sa: si naviga a vista.

Chi non paga è “cattivo” o non fa il suo dovere?

Assolutamente no. Ci possono essere tante ragioni per non pagare.

Ma la cosa da chiarire in via definitiva è che nessuno deve dire se paga e tanto meno spiegarne i motivi. La scuola, pur nelle difficoltà, è in grado di reggersi da sola.

Se pago sono uno sciocco?

Vale la risposta di sopra. Ma chi paga, forse, è maggiormente interessato a spiegare i motivi della sua scelta.

Il contributo volontario va eliminato?

La mia opinione è che se viene modificato nella gestione andrebbe lasciato.

Come migliorarlo e renderlo accettabile?

L'intervento è sostanziale e non è una semplice modifica di forma.

La prima richiesta è di chiedere l'adesione a più progetti di spesa. Per progetto di spesa intendo un piano con intenti didattici definiti corredato dalle finalità dell'iniziativa, dall'elenco dei materiali necessari e dai relativi preventivi di spesa.

La seconda è l'individuazione di una data certa per la realizzazione del relativo progetto.

La terza è la verifica dell'effettiva realizzazione del progetto.

Senza i primi due punti NON si dovrebbe chiedere il contributo volontario; senza il terzo sarebbe meglio astenersi dalla richiesta per gli anni futuri.

Tutte le fasi, e non solo il momento della raccolta, dovrebbero essere fortemente pubblicizzate dalla scuola.

Perché più di un progetto di spesa?

I progetti presentati dovrebbero differenziarsi per il costo totale.

Se vengono raccolti 5000 euro si realizza il progetto A.

Se vengono raccolti 2000 euro si realizza il progetto B.

Se vengono raccolti 100 euro si realizza il progetto C.

Le cifre inserite non sono casuali.

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Tiritiritera: giocare a fare teatro

A partire dal 14 gennaio scorso, ha preso il via il progetto didattico “Tiritiritera” proposto dalla “Associazione “DIRITTI… & rovesci ONLUS” per la scuola dell’Infanzia Villa Muti.

Gli incontri,  della durata di un’ora per classe,  si stanno svolgendo il venerdì nelle rispettive aule, all’interno dell’orario scolastico.

La quota per il periodo gennaio – maggio è di 40 euro totali per ogni bambino, scontato, qualora fossero presenti fratelli o sorelle nelle altre sezioni di Villa Muti.

L’iniziativa Tiritiritera è stata suggerita alle maestre di Villa Muti dalle colleghe della scuola dell’ infanzia Villa Sciarra che, fino allo scorso anno, si sono avvalse della stimolante collaborazione dell’associazione, riscuotendo sempre ottimi risultati didattici.

Lo strumento pedagogico del teatro, secondo anche quanto scrive Francesca Moretto, referente organizzativa e docente del corso, è infatti efficacissimo per sviluppare e rafforzare le competenze necessarie all’ espressione emozionale, all’ evoluzione psicomotoria, alla funzione simbolica, alla socializzazione e al superamento delle distanze culturali e di sviluppo.

In questo senso, come genitori, appoggiamo in pieno l’iniziativa e stiamo notando un particolare feedback positivo da parte dei nostri figli, che si sentono incentivati attraverso il ” gioco della rappresentazione” a superare i condizionamenti sociali e a dar sfogo ad una modalità espressiva primaria,  già troppo spesso, aimè, incasellata nelle forme del “dover essere” e del “dover fare”.

Ecco che allora il teatro può diventare il modo attraverso il quale mettersi in gioco senza timori di essere giudicati e diventa uno strumento didattico fondamentale per le stesse le maestre (presenti in classe durante ogni incontro), che hanno così la possibilità di conoscere i propri alunni in una situazione anomala ripetto alla normale vita scolastica e altresì l’occasione di osservare i bimbi da una prospettiva diversa e amplificata, sia per quanto riguarda l’approccio e la risposta del singolo bambino, che le relazioni dei bimbi tra loro.

Inoltre  il progetto ben si inserisce come completamento delle attività didattiche preesistenti, che, come sappiamo, le maestre di Villa Muti progettano ed elaborano con attività interclasse divise, per competenze necessarie,  a seconda della tre diverse fasce di età.

Per conoscenza, ecco il documento, in formato pdf, che l’Associazione “DIRITTI … & rovesci ONLUS” ha fatto pervenire alla scuola, in cui sono esaurientemente illustrati gli scopi, il percorso, gli obiettivi e le aspettative della felice iniziativa.

Fonte: http://scuolattivamente.org/wp-content/uploads/2011/02/Tiritiritera2011_light1.pdf
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Villa Muti in gita al Colosseo

Mercoledì 16 febbraio, la Scuola dell’Infanzia di Villa Muti,  si recherà in gita scolastica al sito archeologico del Colosseo.

Il gruppo delle tre classi del plesso, avrà due accompagnatori di eccezione: dei “veri” centurioni romani, che scorteranno i bambini e le loro maestre sin dal piazzale della scuola fino alla conclusione della visita.

La partenza è prevista per le ore 8:30 e comprenderà una breve sosta prima dell’inizio della visita, per consumare una lauta merenda a base di pizza bianca frascatana. Mentre, dopo il ritorno a scuola, all’incirca verso l’una, sarà attivo il regolare servizio mensa.

La gita è stata concepita come naturale prosecuzione e compimento del progetto interclasse che le maestre di Villa Muti stanno portando avanti dall’inizio dell’anno scolastico, incentrato sulla vita, i costumi e le usanze della antica civiltà romana.

Come molti genitori e nonni ben sapranno, da alcuni anni i progetti didattici della scuola dell’ infanzia Villa Muti sono concepiti all’insegna della conoscenza, scoperta e valorizzazione delle radici storiche e territoriali dell’area dei Castelli Romani.

Nello specifico, questo progetto è stato in special modo apprezzato dai bambini di Villa Muti che, con il loro vitale entusiasmo e la loro spontanea curiosità, hanno risposto in maniera particolarmente sentita ai diversi stimoli didattici che le maestre hanno elaborato tra loro preliminarmente e che spaziano dalle arti figurative, a quelle plastiche, a quelle emulative/comportamentali.

Rimaniamo quindi in attesa di conoscere direttamente dalle voci dei nostri piccoli studiosi, le loro impressioni sulla visita.

E magari, la prossima volta, saranno direttamente loro a scortarci e ad illustrarci le meraviglie del Colosseo!