La sottile linea rossa

Mattina del 27 settembre 2013, gli scuolabus stazionano nel piazzale di Villa Sciarra poiché il cancello eccezionalmente chiuso impedisce il passaggio a qualsiasi veicolo. Solo dopo l’intervento dei Carabinieri finalmente i bambini riescono a scendere a piedi per raggiungere le loro aule alle ore 9:10 circa.

Mattina del 27 settembre 2013, Villa Sciarra


Tra la lucidità e la follia c’è solo una sottile linea rossa.

Giornata internazionale dei diritti per l’infanzia

Cari Genitori,
mi ha fatto molto piacere oggi aprendo la posta elettronica leggere la vostra mail che ricorda la Giornata internazionale dei diritti per l’infanzia.

Ieri prima di andare a scuola sono passata in edicola e ho sfogliato alcuni quotidiani per trovare qualche notizia in merito all’argomento. Nulla, purtroppo! Non sarebbe stato così fuori luogo trovare una notizia visto quanto sta succedendo in questi giorni In Palestina, dove più di 28 bambini sono stati massacrati dai razzi israeliani.

Mi sarebbe piaciuto partire da un quotidiano per informarli sul significato della giornata. Comunque ho messo da parte quanto avevo previsto di fare con i miei alunni e ho scritto alla lavagna:

20 novembre. Giornata internazionale dei diritti per l’infanzia.

Ho chiesto ai bambini il significato di quelle parole e tra un’idea e un’altra siamo arrivati all’informazione. Abbiamo visto il cartone animato Sulle ali dei gabbiani, ispirato ad un libro di B. Pitzorno e curato dall’Unicef, che mette in evidenza con linguaggi appropriati alcuni temi relativi ai diritti dell’infanzia.

Perché è importante che i bambini conoscano i loro diritti? Ci sono molte risposte a questa domanda tuttavia penso che la consapevolezza dei propri diritti rafforzi l’identità e la consapevolezza di se stessi, ciò li aiuta a crescere meglio, più responsabili e più felici.

Perché tanta disattenzione nella nostra società sui diritti dell’infanzia? Anche questa è una domanda con molte risposte, ma le seguenti parole tratte dal sito Hamelin, (Associazione culturale che si occupa di letteratura per l’infanzia), mi sembrano appropriate:

Ha qualcosa di gattopardesco l’atteggiamento che come società abbiamo verso l’infanzia, una sorta di mettere i bambini dappertutto per non metterne nessuno da nessuna parte, con i riflettori puntati su un enorme bambino di cartapesta.
Il kid marketing è uno dei pochissimi settori di mercato che non conosce crisi, un affare colossale in costante ascesa, i ragazzini sono i testimonial ideali per qualsiasi prodotto, imperversano sulle pagine pubblicitarie dei magazine femminili e sono la chiave più diretta per il successo in tanti campi…

Attenzione, quindi, di bambini si parla, ma come oggetti di consumo e non come soggetti portatori di diritti! Anche questo è un modo per non rispettare i diritti dell’infanzia che noi adulti dovremmo tutelare, garantendo ai bambini e alle bambine una crescita serena ed equilibrata in una società che destina risorse e spazi idonei per loro, scuole pubbliche attrezzate che garantiscano realmente uguaglianza di opportunità formative.