Fuori Servizio

Cari genitori e caro personale didattico,

uso questa sede, perchè mi sembra quella più appropriata per raggiungervi tutti, allo scopo di comunicarvi che ho presentato oggi le mie dimissioni come membro della Commissione Mensa per l’anno scolastico in corso.

La mia decisione, non ha alcuna relazione con la qualità del servizio mensa, che, come continuo a verificare anche quest’anno, nonostante qualche allarmismo, sempre opportunamente verificato e sempre rientrato, da parte di alcuni genitori e nonostante qualche lamentela, solo verbale, riguardo specifici piatti, continuo a rivelare buona, sia nella qualità del servizio, sia nel gradimento generale da parte dei nostri bambini.

La mia esperienza si fonda su ispezioni settimanali a sorpresa (che quest’anno abbiamo di gran lunga intensificato per verificare tempestivamente i dubbi che ci sono pervenuti) nei plessi di Villa Sciarra materna e elementari e di Villa Muti.

In linea con la bella esperienza dello scorso anno, sento di aver cercato di fare del mio meglio per dare voce ai genitori (ma soprattutto ai bambini) nei confronti della società di refezione scolastica, che si è mostrata collaborativa e soprattutto, ha cercato, ogni qual volta fosse di sua competenza, di venire incontro ai bisogni degli alunni.

E’ con questo spirito di collaborazione, di dialogo e di sincerità, che mi sento in dovere di rassicurare, tutti i genitori sul servizio di refezione scolastica dei plessi che ho personalmente visitato più volte, verificando direttamente con l’assaggio, le pietanze di cui avevo avuto segnalazione.

Fortunatamente, non ho mai trovato, per la mia esperienza sino ad oggi, casi eclatanti di malfunzionamento, cattiva gestione, dubbia qualità di approvigionamento, di conservazione o di cottura degli alimenti. Non esiste la perfezione, naturalmente, e ci sono ampi margini di miglioramento, ma come mamma sono tranquilla che i miei bambini possano usufruire di un servizio di buona qualità.

Le mie dimissioni, nascono quindi, dalla presa di coscienza, che il mio compito, nell’ambito della vigilanza della refezione scolastica, si sia concluso.
Lascio il posto, a quel genitore, che probabilmente meglio di me, avrà voglia di toccare con mano il funzionamento e la gestione del servizio mensa e portare il suo personale ed unico contributo.

Credo sia importante infatti, che tutti i genitori, abbiano l’ opportunità di andare oltre la lamentela generica, la chiacchiera spontanea che ci si trova a scambiare fuori scuola. E invece di impegnarsi concretamente, come già tanti stanno facendo, per cercare di migliorare la vita dei nostri figli nella scuola. E quando dico nostri intendo tutti i figli, di tutti i plessi e di tutte le età.

Penso che questo sia un (lungo) momento sociale e politico delicatissimo, in cui la presenza di noi genitori nella scuola sia fondamentale per cercare di fare pressioni su chi di dovere e pretendere che siano risolti senza indugio i numerosi problemi e le insindacabili questioni di sicurezza che riguardano la nostra scuola.

Per questo, visto che il tempo e le energie che ho a disposizione, come per tutti, sono purtroppo di numero finito, credo sia opportuno per me concentrarle in ambiti in cui trovo io possa dare al meglio il mio piccolo contributo.

Mando quindi un saluto di commiato ai miei colleghi della commissione: Dominga D’Ambrosio, Fulvia Bartolomucci, Jlenia Timperi e Salvatore Calì. Saluto con particolare affetto le tre mamme, tre donne intelligenti, dolci, sensibili e concrete, a cui lascio, con la massima fiducia, il compito di proseguire nella loro scrupolosa vigilanza.

Mando inoltre un forte in bocca al lupo al genitore che mi sostituirà.
E auguro a tutti di poter fare meglio e di più, per il bene dei nostri figli e della loro scuola.

Mensa scolastica: bilancio dell’anno trascorso

A conclusione dell’anno scolastico che sta volgendo al termine, e che mi ha visto per la prima volta membro della Commissione Mensa, è parso doveroso sia a me e che ai miei colleghi genitori, rendervi pubblicamente partecipi del lavoro di vigilanza che abbiamo svolto insieme quest’anno.

Per cercare di rendere al meglio le numerose sfaccettature che questo compito ha avuto per ognuno di noi cinque, abbiamo pensato che sarebbe stato meglio che ognuno le esponesse personalmente. E, per rendere il tutto più leggibile, abbiamo quindi scelto di porci alcune domande, e darci, come faceva un tempo Marzullo, altrettante risposte. Quel che ne risulta è una sorta di puzzle, da cui ognuno di voi potrà poi evincere un bilancio complessivo sul sevizio di vigilanza che abbiamo svolto nelle mense scolastiche comunali del nostro circolo didattico per l’anno 2011-2012.

Condividiamo qui, per il momento e per questioni di brevità, le mie risposte e quelle di Gianluca Mariotti. Nei prossimi giorni, seguiranno le altre degli altri genitori membri.

1. Cosa ti ha spinto a candidarti come rappresentante dei genitori per la commissione mensa?

Gianluca: Il motivo principale è stato quello di trovare risposta ai dubbi che avevo sulla qualità del cibo, ed anche alle molte chiacchiere che si facevano a scuola.

Ludovica: Principalmente mi ha spinto la voglia di capire meglio come funzionasse, come fosse gestito e da chi, il servizio della refezione scolastica dei miei figli. Sinceramente mi aspettavo di trovare un servizio più casalingo e alla buona, invece sono rimasta piacevolmente sorpresa dal grado di professionalità che ho riscontrato sia nel personale dirigente che in quello delle cucine.

2. Quali sono, secondo te, i punti di forza della refezione scolastica di Frascati e quali invece gli ambiti su cui ancora c’è da lavorare?

Gianluca: I punti di forza sono sicuramente l’ alta percentuale di alimenti biologici e la filiera corta che permette di avere un impatto ambientale limitato.

Ludovica: I punti di forza: approvvigionamento di moltissimi ingredienti biologici (il che, se si confronta con il Comune di Roma, che ha tolto il biologico dalle mense scolastiche…è un grande vantaggio da non sottovalutare!) e di filiera corta; la semplicità e la fluidità dell’organizzazione; l’alto grado di professionalità; l’igiene.
Il punto su cui mi piacerebbe poter lavorare nel prossimo anno sarà ottenere, nonostante le enormi difficoltà economiche in cui versano le casse comunali, il 100% dei prodotti biologici sui tavoli della mensa, includendo anche i latticini, per ora provenienti da filiera corta.

3. Secondo il tuo parere, come sono stati i rapporti della Commissione Mensa con il personale Cirfood, con la dirigenza della Refezione e con l’ufficio scuola del Comune?

Gianluca: Questo per me è stato il terzo anno in commissione quindi mi porto dietro la conoscenza e la stima reciproca costruita nel tempo. I rapporti sono ottimi soprattutto per quanto riguarda la disponibilità di tutti gli organi nel trovare soluzione alle varie necessità sorte negli anni.

Ludovica: Il rapporto con il personale mensa e con la responsabile è stato ottimo, abbiamo trovato sempre moltissima disponibilità all’ascolto delle richieste, dei dubbi e dei suggerimenti dei genitori. Inoltre sono sempre stati molto disponibili durante le nostre ispezioni a sorpresa e molto trasparenti nel renderci partecipi del loro operato, nonostante il carico di lavoro quotidiano. Durante le riunioni al Comune, i rapporti con la dirigenza comunale e con la Cirfood (la società che ha in appalto il servizio mensa) sono stati piuttosto schietti e molto collaborativi. Ho avuto davvero un’ottima impressione.

4. Come sono stati invece i rapporti con i tuoi colleghi della commissione?

Gianluca: Buoni; può migliorare la collaborazione anche se trovare momenti da dedicare esclusivamente alla mensa diventa sempre più difficile;

Ludovica:Ottimi! Certo, non sempre (io per prima) tutti noi siamo stati presenti alle riunioni al Comune, ma l’atmosfera nel gruppo è sempre stata molto collaborativa. Ho inoltre avuto l’ opportunità di imparare stando a diretto contatto con veterani come Gianluca e Lorena, che già da alcuni anni fanno parte della commissione e hanno quindi molta esperienza e rappresentano una memoria storica fondamentale.

5. Da quando fai parte della commissione mensa, la tua personale percezione del servizio di refezione scolastica è cambiato? In meglio o in peggio?

Gianluca: Totalmente cambiata in meglio, anche perchè verificare il servizio dall’interno mi ha tolto molti dubbi, ho potuto verificare l’impegno e la professionalità che viene messa in campo ed ho anche confrontato la qualità con altre mense che per motivi di lavoro ho frequentato negli anni.

Ludovica: E’ cambiata certamente. La mia opinione sulla mensa è nettamente positiva e sicuramente non mi sarei aspettata all’inizio tale qualità di servizio.

6. Quali sono le tue impressioni sulla qualità del servizio da parte dei bambini, delle maestre e anche, di rimando, dei genitori?

Gianluca: Ci sono pareri completamente diversi da ognuno dei frequentatori; dipende molto dall’educazione alimentare che si possiede sia per quanto riguarda i bambini ma anche e soprattutto degli insegnanti. Lascio perdere i genitori perchè non hanno nessun elemento per valutare la qualità della mensa…per farlo, il prossimo anno dovrebbero far parte della commissione. VENITE !!!

Ludovica:
A quel che ho visto durante le numerose ispezioni, per la maggior parte i bambini sembrano (al di là delle preferenze personali per un piatto invece che per un altro) gradire il servizio, così come le maestre, in special modo quelle dei miei figli (che ho interpellato più volte direttamente). Riguardo le opinioni dei genitori, per il prossimo anno, mi propongo di promuovere, ancora di più la trasparenza del servizio e, se sarà possibile, magari anche delle occasioni di incontro con la commissione e la dirigenza della mensa a cui potranno partecipare direttamente tutti i genitori. Ad ogni modo, invito gli inguaribili scettici e chi è interessato a sostenere l’impegno, a candidarsi per il prossimo anno nella commissione. Ne vale veramente la pena!

Ri-creazione!!!

Ci siamo!
Mercoledì 6 giugno 2012 dalle ore 15 nel parco di Villa Sciarra è di nuovo festa!

Le scuole dell’infanzia Villa Sciarra, Villa Muti e Vanvitelli e le primarie di Villa Sciarra e Vanvitelli insieme a tutte le insegnanti del 2° circolo didattico, invitano tutti i genitori, gli amici e i parenti a alla mostra-mercato Ri-creazione!!!

Un evento ricco di appuntamenti, di cui i genitori già avranno potuto conoscere il contenuto grazie all’opuscolo che è stato rilasciato ai bambini nel corso delle scorse settimane. Ma, per saperne di più e accontentare anche i più curiosi, abbiamo chiesto di parlarcene a Maria Luisa Bagatella, storica insegnante della primaria del plesso di Villa Sciarra, che da molti anni, insieme alle altre sue colleghe, concepisce e organizza a nome della scuola questo tipo di eventi e manifestazioni didattiche.

Maestra Bagatella, ci parli meglio di Ri-creazione, di cosa tratterà più specificatamente?

“Si tratta della festa di fine anno scolastico, che come lo scorso anno rappresenta un momento conclusivo nel quale esporre alcuni lavori svolti con i vostri figli e salutare tutti, dando appuntamento al prossimo anno scolastico.
Come scritto nel volantino distribuito a tutti i genitori, i nostri punti di forza sui quali riteniamo si debba concentrare la scuola è l’educazione alla cittadinanza attraverso la conoscenza che dovrebbe aiutare lo sviluppo della consapevolezza di sè, degli altri e del mondo nel quale si vive. A tale proposito la nostra scuola è impegnata in particolar modo nello sviluppo del piacere di leggere e dell’educazione scientifica, anche attraverso le molte collaborazioni messe in atto negli ultimi anni: Università Roma Tre; Cattedra di Didattica della lettura, Prof. Giovanni Moretti; Frascati Scienza, che con i suoi ricercatori ci aiuta ad arricchire le conoscenze scientifiche dei nostri alunni.
Tutte collaborazioni svolte gratuitamente nella nostra scuola.”

Il titolo Ri-creazione, mi fa pensare principalmente a due concetti, uno legato nello specifico alla scuola, allo svago e l’altro invece all’ambiente, al riciclaggio.

“Si, il titolo di quest’anno Ri- Creazione al Biblioparco associa proprio questi concetti e quelli della nostra offerta formativa di cui parlavo prima.Tutte le classi sono state coinvolte in un percorso scientifico di conoscenza relativa allo sviluppo ambientale (tema cardine su cui, da anni, siamo impegnati ad organizzare percorsi didattici) e in particolar modo sullo smaltimento dei rifiuti e sul riciclaggio, anche in funzione del nuovo servizio di smaltimento dei rifiuti messo in atto dal Comune di Frascati. Gli alunni hanno preparato con gli insegnanti degli oggetti realizzati con materiali di riciclo da esporre e destinare alla raccolta di fondi per i progetti di solidarietà a cui aderisce la scuola, in particolare Adotta un papà.

Inoltre ci sarà la presentazione del libro “L’orecchio verde di Gianni Rodari”, di Stefano Panzarasa. Sarà presente l’autore,che ci allieterà con la sua musica, insieme ai nostri alunni che si alterneranno sul palco per cantare brani del cd allegato al libro.

E noi genitori, possiamo darvi una mano?

Certo, siete i benvenuti! E chiunque voglia e possa, può venire mercoledì sin dalla mattina a darci un aiuto.
Per tutti gli altri…ci vediamo nel pomeriggio a partire dalle ore 15!”

Comitato, ma che festa!!!!

Nel pomeriggio di venerdì 25 maggio si è svolta nel parco di Villa Sciarra, la festa del Comitato Genitori.
Esperimenti, giochi, creatività e naturalmente pizza, dolci e bibite a volontà.
E sole! Finalmente un bel po’ di sole a colorire (anche troppo!) i visi dei bambini!

Questa è stata la ricetta per un divertente pomeriggio che molti di noi hanno scelto di condividere con il Comitato Genitori del 2° circolo didattico di Frascati.

In molti si sono chiesti del perchè di una festa distinta rispetto a Ri-creazione, la prossima mostra-evento a cura del nostro circolo didattico.

Non certo per prendere le distanze dalla scuola e dal personale scolastico, che tanta parte ha nella vita quotidiana dei nostri bambini e che avremo invece la gioia di festeggiare mercoledì 6 giugno dalle 14 sempre nel parco di Villa Sciarra e di cui parleremo ampiamente nei prossimi giorni.

Le ragioni sono in realtà altre e riguardano più strettamente le famiglie (genitori, figli, nonni) che gravitano intorno alla nostra scuola.

Allora, perchè una festa dei genitori?

– prima di tutto perchè,… da frascatani D.O.C. (acquisiti e non), di far festa, non ci si stanca mai!

– poi perchè i genitori hanno bisogno di occasioni per conoscersi, parlare, confrontarsi, senza l’ansia di dover scappare altrove. E per far questo, ogni occasione è buona!

– perchè i genitori hanno voglia di celebrarsi, celebrare il loro impegno e la volontà di tutti coloro che sacrificano ogni giorno parte del loro tempo lavorativo o familiare, per rendere, insieme alle nostre brave e coscienziose maestre, la nostra scuola un posto migliore dove veder crescere una nuova generazione di cittadini italiani.

– perchè è bello e importante poter spegnere la candelina del primo anno di vita del Comitato Genitori e dare il benvenuto alla neo-nata Onlus “Tutti pazzi per la scuola”.

– perchè è l’occasione per i genitori e per il comitato di guardarsi in faccia e fare il punto della situazione e del lavoro svolto sinora: dei loro successi e delle loro sconfitte.
Pronti ad alzare il livello dei loro obbiettivi per il prossimo anno.

– perchè i genitori ridono, scherzano, ballano… e sanno che non c’è fatica più dolce che dare il tutto per tutto per far crescere i propri figli in un ambiente scolastico sicuro, sano, stimolante, vivace e rispettoso delle diversità.

– perchè quei genitori che si preparano con i loro figli a fare il grande passo verso la scuola media, abbiano un modo concreto di salutare le famiglie che restano e di passare il testimone del proprio impegno civico alle nuove famiglie che stanno già arrivando nella scuola.

– perchè i genitori sperano che, guardandosi indietro quando i loro figli saranno ormai grandi, sentiranno di aver fatto tutto quello che era in loro dovere fare per il benessere dei propri bambini e della comunità scolastica di cui fanno parte.

– perchè i genitori bramano essere un esempio vivo, concreto e positivo per i propri figli.
Insegnando con fatti concreti che impegnarsi per cambiare lo stato delle cose che non vanno bene, anche se non è la ricetta per una vittoria sicura, è però l’unico modo per crescere veramente come individui e per presentarsi più forti davanti alla prossima sfida che si profila all’orizzonte.

Per questi motivi… e molti altri da scoprire ancora… grazie genitori!

…E ora, di nuovo tutti insieme a festeggiare la Ri-creazione!!!

Ebbene si! Quest’anno faccio parte della Commissione Mensa!

Sono entrata a far parte di questo gruppo di 5 genitori del nostro circolo didattico che hanno il compito di controllare la qualità della refezione scolastica dei nostri bambini.

Gianluca Mariotti e Lorena Margnelli mi hanno coinvolto in questa nuova avventura e devo subito ringraziarli per la grande opportunità: ormai loro sono dei veterani della commissione e ciò si evince sin da subito dai rapporti schietti e cordiali che hanno sia con l’ufficio comunale preposto che, soprattutto, con il personale che gestisce le mense dei vari plessi.

Li ringrazio perchè, da appassionata di cucina naturale e biologica (a detta di mio marito anche un bel po’ bacchettona!)  mi permettono di capire meglio cosa mangiano i nostri bambini e qual’è la qualità delle materie prime e degli approvvigionamenti.

Così mercoledì scorso, insieme a Dominga D’Ambrosio, un’altra neofita della Commissione, che quest’anno comprende anche un’altra mamma, Marta Covi, siamo state introdotte da Gianluca al nuovo compito che la commissione prevede.
Perciò, senza preavviso, ci siamo recati alla scuola dell’infanzia Villa Muti durante l’orario del pasto e, successivamente al primo turno della mensa della primaria di Villa Sciarra.

La mattina, dopo l’entrata dei bambini, avevamo già effettuato un sopralluogo a Villa Sciarra e conosciuto la responsabile della mensa, la signora Letizia, che, con i suoi modi affabili e risoluti, ci aveva presentato il personale al momento presente, il cuoco (a cui non abbiamo mancato di portare i complimenti da parte dei nostri bambini per le sue famose lasagne che, a quanto pare battono in gusto quelle casalinghe) e ci aveva mostrato, in un ambiente perfettamente ordinato e pulito,  le attrezzature e i prodotti pronti per il consumo quotidiano e settimanale.

Avevamo anche visionato al piano inferiore i frigoriferi e i congelatori e verificato le date di scadenza e preso nota di molte etichette di confezionamento che risultavano tutte perfettamente in regola.

Inoltre, Gianluca mi ha fatto pervenire alcune tabelle di capitolato dei prodotti alimentari forniti dalle ditte alla scuola e sono rimasta piacevolmente colpita dall’elevatissimo numero di prodotti biologici forniti alla scuola (dal pane alla carne, al pesce, alla pasta, alla frutta e verdura, alla maggior parte dei latticini, all’olio e all’aceto, alle uova pastorizzate e così via).

Soprattutto mi ha colpito il fatto che nella maggior parte dei casi la richiesta di capitolato per cibi di qualità convenzionale, sia stata superata nelle offerte durante le gare d’ appalto, da forniture invece biologiche. Va a finire che i miei figli mangiano più sano a mensa che a casa!

Un altro dato importante che ho rivelato è che la cucina di Villa Sciarra, che abbiamo visto all’opera sia durante le preparazioni che durante i pasti, serve le mense di tutto il Comune di Frascati, ovvero le scuole sia del 1° che del 2° circolo.

Quindi ben 8 plessi scolastici (Villa Muti, Villa Sciarra, Vanvitelli, Dandini, Villa Innocenti, A. M. Lupacchino, Cocciano, e Cisternole) cioè un enorme numero di pasti al giorno, che sono spesso divisi in doppi turni e che sono dislocati in diverse zone comunali e a diversi orari.
Dunque un bell’impegno!

Io che entro nel panico se ho più di 8 persone a pranzo, sono rimasta stupita, nonostante il grande traffico di pentole e vassoi, dall’estrema calma e tranquillità che regnava in cucina. Davvero ammirevole.

Durante il pasto delle tre classi di infanzia di Villa Muti abbiamo avuto modo di assaggiare una minestra di pasta e patate che ho trovato davvero buona, anche a detta dell’elevato numero di piatti vuoti e richieste di seconde porzioni che ho potuto personalmente constatare sia a Villa Muti che a Villa Sciarra. Non male per una minestra, non credete?

Nel plesso di Villa Muti, il pasto è caratterizzato da una rassicurante atmosfera casalinga e viene servito direttamente nelle classi di appartenenza dalla dolce e sorridente Simona, addetta alla mensa, e coadiuvato a buon bisogno dalle maestre che si prodigano senza indugio ad aiutare i più piccoli.

A Villa Sciarra si respira un’atmosfera sicuramente diversa, perchè i bambini sono molti di di più, tanto da essere  divisi in due turni (prime e seconde ore 12.30 e terze, quarte e quinte all’1 e 30), ma nonostante questo, tutto ci è sembrato scorrere senza alcun intoppo.

Abbiamo assistito alla preparazione delle tavolate, rigorosamente divise per classi, con tovagliato, bicchieri, tovaglioli, posate e piatti monouso. Questi ultimi sono riempiti direttamente al tavolo dal personale addetto, a meno dei bambini con particolari restrizioni alimentari che trovano invece al loro posto un piatto confezionato e sigillato precedentemente in cucina e su cui viene apposto il nominativo dell’alunno.

Il prosciutto cotto servito per secondo quel giorno, è quello di una famosa marca di grande distribuzione e che probabilmente a molti di noi è capitato di assaggiare, mentre un piccolo appunto può essere fatto sul gradimento generale delle carote crude che, seppur sopravanzasse di molto la quantità minima per cui segnalare un basso gradimento, a mio parere non è stato particolarmente apprezzato da molti.

Bisogna però anche aggiungere per onestà intellettuale, che il consumo di verdura cruda da parte dei bambini è sicuramente un argomento caldo per molte famiglie (almeno nella mia!) e a dire la verità nella nostra esperienza familiare, i miei figli mangiano più verdura cruda a scuola che a casa.
Anzi, a pensarci bene…chissà che il cuoco non mi possa dare qualche dritta?

Per quanto riguarda le quantità e le temperature dei cibi caldi serviti, nulla da eccepire, anche perchè a detta di Gianluca sono in linea con gli standard dietetici della Asl.

Inoltre un’altra considerazione prettamente “da mamma“: tutti i bambini mi sono sembrati sereni e tranquilli, e nonostante l’atmosfera comprensibilmente vivace che regnava nella mensa, ognuno di loro pareva mangiare con i propri tempi e nel rispetto di quello degli altri.
Alcune maestre inoltre si sono attardate con alcuni alunni un po’ più lenti e hanno loro permesso di finire il pasto regolarmente.

Per concludere, quindi, direi che il primo contatto diretto con la refezione scolastica è stato per mio conto, notevolmente positivo.
Direi che anzi ha sopravanzato le mie personali aspettative da “bacchettona” e mi ha sicuramente tranquillizzato!

L’affabilità del personale inoltre, mi fa ben sperare che, qualora in futuro si verificassero dei disguidi o volessimo apportare dei suggerimenti, ci possa essere un ampio margine propositivo e di dialogo.

Ora aspetto che la Commissione sia convocata al Comune per la prima riunione mensile, su cui vi aggiorneremo sicuramente.

Nel frattempo….buon appetito bambini!!!

“Le Meraviglie” della creatività

– “Mamma? Che giorno è oggi?”
– “E’ mercoledì”.
– “Allora oggi c’è ceramica!!!”

E quella singola parola cancella, come un segno netto, qualsiasi altra alternativa possibile. Si, perchè la ceramica ( e molto, molto altro! ), il mercoledì dopo scuola, si fa con Greta, che oltre ad essere una giovane mamma di una bellissima figlia quasi adolescente  e di un travolgente maschietto,  è (parafrasando mio figlio):
Una vera e propria artista”!

Laureata all’Accademia delle Belle Arti, Greta Correani è una fervente e instancabile appassionata della vita creativa, in cui i bambini di tutte le età  sono gli assoluti e imprescindibili protagonisti.

Associazione Le Meraviglie

Greta presiede inoltre l’Associazione “Le Meraviglie”, che  nasce proprio dall’ idea di stimolare attraverso l’Arte, intesa nella sua più ampia accezione del termine (figurativa, espressiva, motoria, plastica… e chi più ne ha più ne metta!) le infinite e sorprendenti potenzialità creative dei bambini, contestualizzandole all’interno di un ambiente sociale e territoriale particolare come quello tuscolano, in cui è assolutamente necessario non disperdere, ma anzi potenziare,  il contatto con una collettività ancora fortemente legata all’artigianato e con l’inestimabile valore naturalistico e paesaggistico dei Castelli Romani.

Molti sono i progetti che l’associazione sta portando avanti, tra i quali alcuni anche in collaborazione con il nostro circolo didattico. Come ad esempio Spettacol-arte, per i ragazzi delle terze, quarte e quinte elementari, che si svolge tutti i lunedì pomeriggio nell’aula Polifunzionale NanoMondo di Villa Sciarra e che, da un paio d’anni, pone al centro i bambini come veri “creatori” del Teatro:  coinvolgendoli in primis dall’adattamento dei “testi”, alle scenografie, ai costumi, alle improvvisazioni e alle coreografie. La dimensione ludica è il mezzo dinamico attraverso il quale i tre giovani ed appassionati “maieuti” stimolano i bambini ad integrare fra loro l’eterogeneità dei mezzi espressivi e renderli coerenti e produttivi.

Quest’anno il gruppo metterà in scena il 6 giugno, presso il Teatro Sacro Cuore di Grottaferrata, una speciale versione del romanzo di Lewis Carroll “Alice nel Paese delle Meraviglie”.

Dal mese di maggio, grazie a una raccolta firme da parte di molti di noi genitori,  sono ripartiti i laboratori alla biblioteca “Casa di Pia”:

“I Libri dei sensi” Letture animate, digito-pittura, manipolazione e collage per la costruzione di grandi libri ideati dai bambini insieme ai loro genitori o nonni.  Giovedì mattina 10.30-12.30) Età: 2-3 anni.

“Teatro in biblioteca”, laboratorio di teatro basato sulla lettura espressiva e sull’interpretazione dei testi (dai classici ai moderni). Il lavoro è centrato soprattutto sull’uso della voce, la dizione, l’espressività e l’improvvisazione e si passerà dalle tecniche di lettura ad alta voce a quelle d’interpretazione dei personaggi. (Mercoledì pomeriggio 15.30- 17.30) Età: 10-14 anni (scuole medie).

Inoltre l’associazione sta attualmente proponendo il sabato mattina, per tutta la famiglia, alcuni incontri presso la Fattoria Biologica di Capodarco: il prossimo appuntamento è il 21 maggio alla scoperta di fiori e piante aromatiche.

E per finire, anche quest’estate, ritornano le tanto attese settimane alla scoperta della Natura e del gioco in gruppo: Agri-camp (campo estivo alla fattoria  Capodarco, Grottaferrata, dal 13 al 1 luglio) e Natur-Camp (campo estivo al  Parco Catone, Monteporzio, dal 4 al 29 luglio) .

Per tutte le informazioni del caso e per i contatti, non esitate a visitare il sito dell’associazione http://www.associazionelemeraviglie.it/.

Le tasche delle mamme

Lo scrittore Alessandro Marcigliano ha modi cortesi e calmi, ma mostra il piglio sicuro di chi è avvezzo a parlare di fronte ad una platea ed ha una certa dimestichezza nel presentare al pubblico i proprio libri.

Le sue parole si rivolgono principalmente verso i bambini, seduti sulle prime file dell’auditorium delle Scuderie Aldobrandini. Accanto a lui ci sono: la maestra Maria Luisa Bagatella, che insieme alla maestra Rosanna Catania, sono i referenti della Biblioteca scolastica e che hanno curato e organizzato per la quinta volta la Manifestazione, e Patrizia Sorba, una donna dai modi simpatici e gioviali e dall’accento tipicamente sardo, membro dell’associazione genitori del 141° Circolo Didattico di Roma, che ha appena finito di presentare ai bimbi la mostra di illustrazioni, che è presente al piano inferiore delle Scuderie, per tutta la durata dell’evento.

Marcigliano, autore dei libri per ragazzi come “Il Cavalier Martin della Bisaccia”, “I due cuochi innamorati”, “Rosa, Rosa, Rosa”, “Il Cromolo”, “La casa Rosa”, “Leggende”, è nuovamente gradito ospite della manifestazione, per presentare il suo nuovo libro ”Le tasche delle mamme” edito da Anicia Ragazzi.

L’ autore ci parla prima un po’ di sé, e di come sia nata già da bambino in lui la passione dello scrivere, ma che in realtà si è concretizzata in scrittura per l’infanzia solo dopo la nascita dei suoi due figli, a cui raccontava storie inventate di suo pugno per addormentarli, ma che, colpa la malattia professionale del traduttore istantaneo quale egli è, dimenticava da un giorno all’altro.

Quindi il ricorso alla scrittura come necessità di “fermare” le storie e dar loro una forma più organizzata.

Poi, comincia a parlare del libro. Ma il libro, materialmente non c’è: non è ancora arrivato, lo si aspetta da un momento all’altro, fresco fresco di stampa.

Marcigliano legge da un foglio la trascrizione della filastrocca, ma poi il libro finalmente si palesa e per un attimo lo scrittore torna bambino, toccando e carezzando con gioia e avidità, quel piccolo tesoro appena finito di stampare.

Dalla copertina e da alcune pagine interne, intravediamo i bagliori dei colori e delle forme dell’illustratrice Alessandra Cimatoribus, con cui lo scrittore ha da anni un collaudato sodalizio.

E l’autore trova il modo di raccontarci anche come sia nata questa collaborazione: da una sorta di “folgorazione sulla via di Damasco”: Alessandro, già scrittore di libri per ragazzi e appassionato di letteratura per l’infanzia, trova in libreria un piccolo libro illustrato dalla disegnatrice di Spilimbergo e decide di rintracciarla per sottoporle una sua storia e proporle una collaborazione.

E così, vista la particolarità del cognome e forte della sicurezza di non imbarcarsi in un’impresa troppo ardua, rintraccia la madre tramite l’elenco telefonico e riesce a incontrare e conoscere Alessandra.

Le tasche delle mamme” è un piccolo libro, che testimonia bene l’idillio di questa collaborazione: le illustrazioni di Alessandra Cimatoribus, come in un contrappunto musicale, rinforzano e echeggiano la pienezza di immagini già contenute nei versi di Marcigliano e permettono ai piccoli lettori (anche di età pre-scolare) di ritrovare nei disegni ciò che è scritto, non attraverso un semplice rimando strettamente lineare (parola-disegno), ma tramite quello che si può definire come il principio fondante dell’equivalenza, ovvero l’essere fedeli allo spirito e non alla lettera del testo, per rendere ad esso la giustizia che realmente merita.

La granulosità delle illustrazioni, che tutti noi abbiamo avuto modo di vedere dal vivo negli originali esposti alla mostra e che in parte, ovviamente, si perde (come intelligentemente ha sottolineato un bambino) nella piattezza della stampa, è il risultato della sapiente mescolanza tra gli inconfondibili disegni e i fantasiosi collage e ben si fonde con la ricchezza semantica della scrittura di Marcigliano.

“Le tasche delle mamme” racconta del mondo sotteso e contenuto nei corpi vestiti delle mamme, vere e proprie Deae ex machina di risorse infinite di oggetti curiosi e ridonanti di emozioni, contenuti nelle tasche dei loro cappotti, accappatoi, parannanze, vestiti d’ufficio o da sera.

Le mamme, sembra suggerirci il libro, sono per antonomasia votate a contenere: oggetti, emozioni, ricordi e affetti.

Ma anche a testimoniare la magia soggiacente questo ironico percorso a ritroso nella memoria materna, volto a rintracciare la carica emotiva e affettiva degli oggetti e capace inoltre di inventare nuovi inesplorati orizzonti e cieli limpidi, in cui i bambini possano volare liberamente, da soli, senza timore di perdersi o cadere.

E qui ritorna il tema caro a Marcigliano della necessità di non nascondere o reprimere nei bambini emozioni forti come la paura e la tristezza, che di per sé non sono negative, ma possono anzi rivelarsi un prezioso stimolo per la crescita di ogni bambino.

Come Marcigliano dichiara in alcune interviste estrapolate dai quaderni didattici, sempre editi da Anicia Ragazzi :

La vita, anche quella dei bambini, non è sempre allegra, e non credo che lo si debba nascondere. Bisogna però trovare un modo perché dalla tristezza nasca qualcosa di positivo che ci permetta di affrontarla meglio.” […]

O ancora, specificatamente sulla paura: “Le paure si sconfiggono affrontandole, come ha fatto Agnese nel libro. Io, in particolare, avevo paura del fuoco, che poi ho vinto da grande facendo il pompiere durante il mio servizio militare.”[…]

L’autore, si è poi divertito ad organizzare un simpatico quiz letterario: i bambini, divisi in due squadre, sono stati invitati, tramite alcuni indizi sapientemente scritti in rima, a indovinare di quale fiaba o racconto si trattasse.

E infine, per la gioia di ogni bimbo, una dedica speciale dell’autore sulla propria copia del libro.

Libro che poi, saggiamente, i bimbi hanno ricacciato, svelti e sicuri, nella grandi tasche delle proprie mamme.

L’emozione di una festa

L’inizio della manifestazione era prevista per le ore 16, ma già dalla mezz’ora precedente, una lunga fila di genitori e di bambini si è accalcata sulla ripida scala d’ingresso dell’Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, in attesa di poter entrare e accaparrarsi un ambitissimo posto, essendo prevedibile che la sala non riuscisse a contenere tutti i genitori e i familiari dei 140 e più bambini, già precedentemente arrivati direttamente da scuola. E c’era già chi armeggiava per poter conquistare una sedia per la suocera, o chi non sapeva dove sistemare il passeggino con la bambina appena addormentata.

Di certo, dicevano alcuni, è un azzardo indire un’ inaugurazione di lunedì pomeriggio, con il daffare che si ha. C’è chi ha dovuto prendere un permesso dal lavoro, chi si è scapicollato per acchiappare il treno in corsa e arrivare in orario perchè ha “Promesso!” che sarebbe stato presente.  Senza contare che per alcuni era già stata una gran conquista trovare un parcheggio e gli spicci sufficienti per pagare il biglietto fino al tardo pomeriggio.

Ma, in barba a tutto questo e con la sfacciata arroganza tipica dei suoi 5 anni di vita, la manifestazione si è presa una libertà grandiosa. Quella libertà di non essere perfetta, di non seguire sempre pedissequamente ( o almeno così a noi è sembrato)  un copione già scritto; situazione del tutto inaspettata per le nostre coscienze ormai assuefatte dal mezzo televisivo e del tutto incapaci di distinguere il sentimento della noia dalla necessità di confrontarci, a volte, con la qualità della pazienza.

E  forte di quella precarietà d’animo che solo il contatto quotidiano con il mondo dell’infanzia, così ancora gioiosamente imprevedibile agli occhi di noi adulti, può regalare,  ha dimostrato,  con la sfrontata irriverenza tipica dei bambini che non possono che essere se stessi (grazie a Dio!) in qualsiasi situazione essi si trovino, che la passione e l’emozione sono gli strumenti necessari e irrinunciabili per poter parlare ai bambini di libri, di lettura, di musica e di cultura e per poter trasmettere loro il valore dell’imparare, sempre e comunque, a qualsiasi età, ogni giorno della propria vita.

Ed è questo che piace a noi genitori, abbarbicati stretti dentro quella sala: in quella confusione, in quel guazzabuglio di voci, risate, saluti, chiacchere e capricci, abbiamo assaporato la gioia di sentirci parte attiva di un evento, che ci ha coinvolti.

Come genitori, ci sentiamo di dire che ci piace questo modo di condividere un pomeriggio feriale del “non so se faccio in tempo… ma cercherò di esserci”, di fare tardi per la cena, ma col cuore leggero di aver speso bene in termini qualitativi il nostro tempo, di aver contribuito a scrivere in parte la storia emotiva e i ricordi dei nostri figli, insieme a loro, anche nell’ambito della scuola.

Ci piace intravedere una sincera eccitazione e una schietta contentezza nel viso emozionato della nostra Dirigente Scolastica, così come non finiremo mai di ammirare finche campiamo,  lo sguardo limpido e appassionato delle maestre, felici e fiere di esserci almeno quanto i loro alunni. E la festa e l’ innata ironia di quei bambini di seconda che, cappello da cuoco in testa,  consegnano ai fratellini e alle “autorità”, i loro buonissimi biscotti fatti a mano.

Ci stupisce la commossa concitazione del Sindaco e la preziosa e impagabile dignità di quelle docenti che, per presentarsi a noi tutti, per prima cosa si mettono a livello di bambino.

Ci piace quel maestro al pianoforte elettrico e il suo sorriso attento, rivolto come in un abbraccio verso i suoi piccoli coristi. E ci piace enormememente la scelta di quei canti: dolci, spiritosi e finalmente rispettosi del linguaggio e delle differenti emozioni dei bambini. Così come ci commuove profondamente ascoltare in silenzio (ora sì!) le voci di quei cori,  in cui riconoscere nettamente, in mezzo a tanti, quel timbro familiare. O di intravedere l’ eccitazione istintiva nei modi anche di coloro che … sembrano proprio far finta di niente!

Ci emozioniamo nel sentirci circondati dalle pareti tappezzate dai colori e dalle scenografie realizzate dai bambini, che orgogliosamente ci portano per mano spiegandoci e illustrandoci quelle storie inventate da loro a partire dal racconto di una fiaba.

E sicuramente, ci piace la voglia di fare di noi genitori. La nostra voglia di esserci, di scambiarci opinioni e di superare il criticismo fine a se stesso, per condividere qualcosa di concreto e tangibile che fa bene a tutti e arricchisce ognuno.

Ci piace, insomma, poter dire che anche noi siamo stati “presenti” con i nostri figli e con quelle persone a cui serenamente li affidiamo ogni giorno e con cui i nostri bimbi condividono tanta parte delle loro giovani vite.

Ci piace tutto questo. Perchè dimostra, nuovamente, come la scuola sia ancora una volta, appassionatamente, la Scuola di noi tutti.


Una piccola galleria fotografica di alcuni lavori realizzati dai bambini ed esposti nell’auditorium delle Scuderie Aldobrandini, Frascati.
Libertà, Precarietà e Irriverenza
. Quinta edizione della manifestazione culturale dedicata alla lettura e letteratura per l’infanzia.

Giuseppe Sellari e la musica educativa

Da alcuni anni, il nostro circolo didattico si sta avvalendo della preziosa collaborazione del maestro Giuseppe Sellari, il quale  si sta prodigando felicemente in un bellissimo e variegato progetto musicale che vede protagonisti gli alunni delle scuole elementari di Villa Sciarra e Luigi Vanvitelli.

Diplomato in pianoforte al Conservatorio,  laureato con lode  in Lettere a indirizzo musicologico presso la Facoltà di Lettere e Filosofia de “La Sapienza”, dottorando di ricerca in Scienze dell’Educazione presso l’Università Tor Vergata di Roma,  Sellari si è col tempo specializzato nella prevenzione dei disturbi della voce nella scuola dell’infanzia e elementare ed ha all’attivo numerosissimi progetti, che spaziano dalla musica ottocentesca all ‘etnomusicologia, dalla psicologia della musica applicata alla vita intrauterina, alla presidenza del CRS Officina delle Arti (Centro di ricerca e di sperimentazione nel campo delle arti espressive in età evolutiva) con il quale è impegnato in un’ intensa attività didattica e di ricerca.

Inoltre,  per coloro che non l’ avessero ancora incontrato di persona, in aggiunta a cotanto esaustivo curriculum, c’è da sottolineare il fatto che il  Maestro Sellari è un uomo giovane e alla mano, dal sorriso aperto e dai modi gentili e schietti tipici di chi si relaziona spesso (e con successo!) con i bambini.  La sua giovane età infatti,  porta naturalmente con sè  una freschezza di idee, un entusiasmo  e una voglia di sperimentare e di sperimentarsi sul campo, che sono elementi di fondamentale importanza,  soprattutto quando si esplicano nell’ ambito della ricerca nel settore artistico-pedagogico.

Il Maestro Giuseppe,  così come lo chiamano i suoi piccoli allievi,  è impegnato presso il nostro circolo didattico  in un duplice interessante progetto: da una parte quello intrascolastico, che prevede un’ora settimanale per classe elementare di “educazione musicale” con l’ausilio di strumenti percussivi e di elementi di psicomotricità associati alla musica.  Un percorso particolamente apprezzato dai bambini e dalle maestre, sempre presenti  durante gli incontri nell’ aula che la scuola ha messo a disposizione del Maestro.

Dall ‘altro, quello extra-scolastico, sempre a cadenza settimanale, del Coro Calliope per voci bianche e percussioni, e del Coro Vanvitelli, che prevedono un approccio più dettagliatamente orientato a sviluppare e coordinare i timbri e le ritmiche d’insieme.

Alla luce di questa proficua relazione che il nostro circolo didattico sta orgogliosamente portando avanti, abbiamo avuto modo di incontrarlo e fargli qualche domanda per conoscere direttamente da lui qualcosa di più sulle attività che ci riguardano:

• Maestro Sellari, a quanto sentiamo dai commenti entusiasti dei nostri figli, ci sembra che le attività stiano procedendo molto bene.  Come genitori, siamo molto interessati al suo metodo didattico ed estremamente contenti che i nostri figli  abbiano la possibilità di partecipare al suo corso.

Innanzitutto mi preme ringraziarla per la vostra iniziativa e per le vostre belle parole. Grazie, sono un bel viatico per andare avanti nel lavoro che intendo umilmente svolgere con i vostri figli. Porgo a tutti i genitori i miei più sentiti ringraziamenti per la straordinaria accoglienza che mi state riservando da quando ho iniziato questa collaborazione. Sono contento anche del fatto che i bambini partecipino con entusiasmo e che traggano beneficio da questa esperienza. Il mio intento infatti non è solo quello di creare una formazione musicale di base, ma soprattutto aiutare i vostri figli nelle fasi di crescita.

• Ci può parlare più in dettaglio del suo ambito di ricerca e di come si connette con l’educazione musicale scolastica?

Sono un musicista (pianista) e un musicologo (in particolare uno storico, un analista e teorico musicale), ma anche un ricercatore nel campo della psico-pedagogia musicale. I mie lavori di ricerca sono rivolti principalmente all’età evolutiva e mi occupo (oltre che di sviluppo dell’intelligenza musicale) di riabilitazione e prevenzione dei disturbi in età pediatrica. Le mie ultime indagini riguardano la percezione musicale, i disturbi della voce (molto diffusi purtroppo nei bambini già durante l’età prescolare), lo sviluppo dell’empatia e la regolazione delle emozioni. In un’ epoca come quella attuale infatti, in cui prevale il progresso con i suoi stress acustici e vocali, le ansie e la depressione, la chiusura in se stessi e le difficoltà nell’attenzione e nella riflessione e in cui l’aggressività e le violenze sono in continuo aumento, è sempre più necessario prevedere programmi di prevenzione del disagio psicologico e dei disturbi della comunicazione, soprattutto in ambito prescolare e scolare.

• In cosa consistono le attività extra-scolastiche del “Coro Calliope” e del “Coro Vanvitelli”?

Sono dei laboratori corali.  Ed è una iniziativa a cui tengo molto, perché è legata alla cura della voce e all’educazione emotiva, oltre che al senso di appartenenza, alla relazione interpersonale e alla beneficenza. Un progetto che ho elaborato negli anni (e cha ancora è in fase di studio) per promuovere il ben-Essere in età pediatrica. Inoltre,  a corollario dell’inizio delle attività del coro, ho organizzato un primo seminario su “Lo sviluppo dell’intelligenza musicale” al quale purtroppo hanno aderito poche persone.  In quell’occasione, oltre a trattare l’argomento del titolo, ho presentato le attività che svolgo con i bambini di Villa Sciarra.

• Di cosa si occupa l’associazione Officina delle Arti, di cui è Presidente?

E’ un centro di ricerca e di sperimentazione (CRS Officina delle Arti) con sede a Bologna, ed opera nel campo della ricerca scientifica ed è animato da docenti di conservatorio e universitari afferenti alle facoltà di Lettere (Dams, Storia, Scienze della formazione ed Educazione), Medicina e Psicologia. Siamo inoltre un ente promotore di iniziative culturali e benefiche a favore soprattutto per la difesa dei diritti dell’infanzia.

• Ci può illustrare alcuni progetti che sta curando più specificatamente nel nostro territorio?

Ho collaborato qualche anno fa con il cdm come docente dell’Università Tor Vergata per un corso di formazione.
Lo scorso anno presso l’infanzia di Villa Sciarra e di Monte Porzio Catone ho condotto una ricerca sullo sviluppo dell’empatia e sulla prevenzione dei disturbi della voce.

• Il Coro Calliope darà prova di sè  in presenza del Sindaco e del Dirigente Scolastico, all’inaugurazione il 28 marzo della manifestazione “Libertà, Precarietà e Irriverenza” dalle ore 17:00 presso AUDITORIUM DELLE SCUDERIE ALDOBRANDINI un progetto particolarmente sentito dal nostro circolo didattico, che è uno dei principali ideatori,  promotori, e sostenitori dell’intera iniziativa.

Si, infatti. Sarà la prima uscita ufficiale del Coro! E darà il via alle altre prossime iniziative, come quella di una lezione di musica per i genitori dei bambini dell’infanzia che vorranno cimentarsi con il mondo dei suoni (fine marzo) e un ulteriore seminario dal titolo “La musica come strumento educativo. Relazione e comunicazione in età prescolare”, in cui presenterò i risultati della ricerca scientifica condotta lo scorso anno presso l’Università Tor Vergata e l’Università di Granada in collaborazione con la scuola “Villa Sciarra”.

A fine anno scolastico, svolgerò una “lezione aperta” ai genitori (“As-saggio di musica”) e una serie di concerti con il “Coro Calliope” di Villa Sciarra e il Coro “Vanvitelli”.

• Maestro Sellari, la ringraziamo di cuore per l’eccellente lavoro che sta svolgendo. E speriamo che Scuolattivamente possa essere un ulteriore trampolino di lancio per le sue attività e un luogo a cui lei possa riferirsi serenamente per promuovere ogni sua iniziativa o comunicazione.

Vi ringrazio. Le porgo ancora molti complimenti per le vostre iniziative e per il sito. Credo fermamente che avere una collaborazione proficua tra scuola e famiglia sia di straordinaria importanza per la crescita dei bambini.

Tiritiritera: giocare a fare teatro

A partire dal 14 gennaio scorso, ha preso il via il progetto didattico “Tiritiritera” proposto dalla “Associazione “DIRITTI… & rovesci ONLUS” per la scuola dell’Infanzia Villa Muti.

Gli incontri,  della durata di un’ora per classe,  si stanno svolgendo il venerdì nelle rispettive aule, all’interno dell’orario scolastico.

La quota per il periodo gennaio – maggio è di 40 euro totali per ogni bambino, scontato, qualora fossero presenti fratelli o sorelle nelle altre sezioni di Villa Muti.

L’iniziativa Tiritiritera è stata suggerita alle maestre di Villa Muti dalle colleghe della scuola dell’ infanzia Villa Sciarra che, fino allo scorso anno, si sono avvalse della stimolante collaborazione dell’associazione, riscuotendo sempre ottimi risultati didattici.

Lo strumento pedagogico del teatro, secondo anche quanto scrive Francesca Moretto, referente organizzativa e docente del corso, è infatti efficacissimo per sviluppare e rafforzare le competenze necessarie all’ espressione emozionale, all’ evoluzione psicomotoria, alla funzione simbolica, alla socializzazione e al superamento delle distanze culturali e di sviluppo.

In questo senso, come genitori, appoggiamo in pieno l’iniziativa e stiamo notando un particolare feedback positivo da parte dei nostri figli, che si sentono incentivati attraverso il ” gioco della rappresentazione” a superare i condizionamenti sociali e a dar sfogo ad una modalità espressiva primaria,  già troppo spesso, aimè, incasellata nelle forme del “dover essere” e del “dover fare”.

Ecco che allora il teatro può diventare il modo attraverso il quale mettersi in gioco senza timori di essere giudicati e diventa uno strumento didattico fondamentale per le stesse le maestre (presenti in classe durante ogni incontro), che hanno così la possibilità di conoscere i propri alunni in una situazione anomala ripetto alla normale vita scolastica e altresì l’occasione di osservare i bimbi da una prospettiva diversa e amplificata, sia per quanto riguarda l’approccio e la risposta del singolo bambino, che le relazioni dei bimbi tra loro.

Inoltre  il progetto ben si inserisce come completamento delle attività didattiche preesistenti, che, come sappiamo, le maestre di Villa Muti progettano ed elaborano con attività interclasse divise, per competenze necessarie,  a seconda della tre diverse fasce di età.

Per conoscenza, ecco il documento, in formato pdf, che l’Associazione “DIRITTI … & rovesci ONLUS” ha fatto pervenire alla scuola, in cui sono esaurientemente illustrati gli scopi, il percorso, gli obiettivi e le aspettative della felice iniziativa.

Fonte: http://scuolattivamente.org/wp-content/uploads/2011/02/Tiritiritera2011_light1.pdf
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